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vino rosato

Vino rosato

Il vino rosato ha alle sue spalle una storia a dir poco particolare. Un vino che nell’immaginario comune sembra essere destinato al consumo da parte del gentil sesso, una bevanda ritenuta di serie B, qualcuno addirittura affermava che si ricavasse mescolando il vino rosso e quello bianco. Nonostante tutto questo sembra che negli ultimi anni il vino rosato stia vivendo una seconda epoca d’oro, per lo meno in Italia. Sì, perchè come spesso succede, ciò che nel nostro territorio viene quasi disdegnato, all’estero viene molto apprezzato, il vino rosè è un classico di questa tendenza. 

Tutto quello che ti abbiamo fino a qui detto, che tutto sommato è ancora poco, è avvalorato dalla modifica apportata dal Consorzio del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene. In precedenza si prevedeva la produzione del prosecco solo con del vino bianco, invece adesso il prosecco rose è riconosciuto e tutelato dall’ente.

Ad ogni modo, se voi conoscere meglio questa tipologia di vino, spesso bistrattata ma in grado di regalare delle vere e proprie sorprese, sei sicuramente nel posto giusto. Andiamone dunque alla scoperta.


Vino rosato: cos’è

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Chiariamo subito che il vino rosato non è certo il miscuglio degli avanzi di vino rosso e vino bianco, ma può essere un vino veramente pregiato. Vedremo che la sua storia affonda le radici in epoche lontane, ma è stato il Giro d’Italia a dargli nuovo spolvero utilizzandolo come sponsor.

Nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, nel 1943, in Salento l’azienda Leone de Castris da vita al Five roses con:

Ogni etichetta di vino rosè che troverai in commercio viene ricavata con lavorazioni differenti, ma quello che è sicuro è che le uve utilizzato sono quelle a bacca rossa, a meno che non si parli degli spumanti per cui si uniscono uve bianche e rosse.

Per quel che riguarda la produzione o meglio, le tipologie delle lavorazioni, esse sono nel mezzo tra quelle utilizzate per i vini bianchi e quelle specifiche per i vini rossi.


Un po’ di storia

In maniera a dir poco errata, ci si fa l’idea che il vino rosato sia un prodotto moderno, in realtà non è così; semplicemente dopo anni che è stato messo un po’ in disparte, proprio il ciclismo è stato in grado di riportarlo in auge. Ad ogni modo, per risalire a quelli che sono i primissimi vini rosati occorre spostare l’orologio indietro nel tempo, fino ad arrivare all’Antica Grecia. Si trattava al tempo di bevande molto leggere; ottenute dalla miscela di uve bianche e rosse e che combinate insieme offrivano un sapore unico, non paragonabile né al vino rosso, né al bianco.

Certo che gli antichi greci non avevano il vero e proprio vino rosato, come lo conosciamo oggi; ma piuttosto un succo disidratato con un alta percentuale tannica. Nonostante questo si diffuse l’utilizzo in maniera molto veloce tanto che nel giro di un decennio se ne fece l’idea che fosse un vino pensato per dissetarsi.


L’ascesa dei vini portoghesi

Questa tendenza andò avanti fino a quando i portoghesi non misero in commercio i loro vini rosati:

  • Mateus;
  • Lancers;

bevande che erano molto economiche ma anche liquorose, così come l’americano Zinfandel che aveva caratteristiche similari ai due citati precedentemente.

Considerati dei vini senza alcuna personalità, non venivano mai proposti e serviti ai bevitori, soprattutto a quelli più esperti che erano considerati alla stregua dei moderni sommelier. Ma questa sorta di razzismo ben presto finì, considerando che proprio il vino rosato finì sugli scaffali dei migliori bar europei e americani e riuscì a prendersi la sua rivincita divenendo uno dei vini più richiesti in quegli ambienti.


Gli anni 2000

Metodi di vinificazione

Come già anticipato non molte righe fa, i metodi utilizzati per la vinificazione dei vini rosati, sono a metà strada tra quelle utilizzate per la produzione del vino rosso e quelle per il vino bianco. O meglio, sembra che tutto sia pronto per la vinificazione del vino rosso e poi invece si vira verso il bianco per ottenere un colore leggero.

Quindi si inizia con uve rosse, come possono essere quelle di Pinot grigio, che si presentano con poca pigmentazione. Sono schiacciate in maniera delicata per ottenere il mosto. Si procede poi con la macerazione, proprio ciò che dà al vino quel classico colore rosa. Perchè spesso si macerano le uve per molti giorni, mentre per il vino rosato tutto avviene in maniera veloce, nell’arco di 12 massimo 18 ore dalla spremitura.

Durante questo processo il vino viene tenuto a temperature piuttosto basse e si vede aggiungere dei solfoni che arrestano la fermentazione.


A ogni macerazione il suo vino rosato

Quindi ciò che distingue il vino rosato da tutti gli altri è la macerazione, ma sai che in base a essa si ottengono diverse tipologie di vino rosato:

  • vini di una notte: la macerazione dura dalle dalle 6 alle 12 ore;
  • di un giorno: la macerazione dura 24 ore;
  • vin gris: con una colorazione molto tenue, le procedure utilizzate sono le stesse che vengono impiegate per i vini bianchi, la capacità di colorare delle uve è molto ridotta, le più utilizzate sono il Cinsaut Rosè, Cinsaut Gris e il Cinsaut;
  • blush: un vino rosato tipico degli Stati Uniti. Vengono prodotti con l’uva Zinfandel, che sono a bacca rossa e vengono utilizzati per la produzione dei vini bianchi. Con il successo ottenuto, sono stati molti i suoi emuli come il Cabernet Blanc, il White Grenache, Merlot Blanc, e il Blanc de Pinot Noir. Si tratta in genere di vini che hanno un sapore abboccato e sono leggermente frizzanti;
  • saignée: uno Champagne Rosé che si ottiene con una procedura conosciuta anche come salasso o sanguinamento. Si preleva il mosto dalla vasca di macerazione del vino rosso e gli si fa continuare la vinificazione in bianco, ecco a te il rosato.

Affinamento

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Quindi dal mosto si ottiene il vino rosato, virando nettamente verso le procedure che in genere sono utilizzate per ottenere i vini bianchi e questo ci sembra chiaro. La vinificazione si effettua all’interno di contenitori che possono essere o in acciaio o in cemento. Di rado il vino rosso viene formato in botti di legno, per via del tempo richiesto molto breve.

In fondo quando si parla di vino rosato ci si riferisce a un vino fresco, che deve essere consumato giovane e questo è il principale motivo per cui non viene fatto invecchiare all’interno di contenitori di vetro. Dopo la maturazione è filtrato e infine imbottigliato.

Proprio le caratteristiche che lo contraddistinguono, fanno perdere ai vini rosati la loro acidità e quindi devono essere consumati entro 2 anni dalla vendemmia per non diventare vini senza alcun sapore. Più gli anni passano e più il vino prede di freschezza, ma anche dei suoi sentori fruttati e floreali.

Per evitare tutto questo è sufficiente consumare i vini rosati giovani. In foto un rosato di Tintilia – Dajje.

 


Gli abbinamenti

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Ma questo vino così particolare come si abbina a tavola? A dire il vero, negli ultimi anni il vino rosato ha preso sempre maggiore posto sulle tavole italiane; così come succede già da tempo all’estero. Si tratta di vini freschi, che vengono serviti freddi; quindi si possono abbinare a piatti come le insalate, i formaggi, le paste fredde a base di verdure.

Ottimi anche con i piatti a base di pesce e soprattutto di crostacei; ti meraviglierà come il vino rosato sta bene con i funghi e con i piatti a base di pomodori. In altre parole, anche una semplice pasta al pomodoro può essere innaffiata da un buon vino rosè; molto dipende anche dai gusti, pensa che c’è chi lo abbina alla pizza, sdoganando il binomio pizza e birra, ma piuttosto pizza e un buon calice di vino, perchè no? Rosato.

 


In Francia…

Ci sono poi paesi che ne hanno fatto un vero e proprio simbolo; in Francia, ad esempio il vino rosato è la bevanda del periodo Natalizio, perchè si sposa alla perfezione con i menù sia di Natale che di capodanno. In questa maniera diviene un vino indispensabile per le feste. Visto? E tu che pensavi che fosse un vino tipicamente estivo.

Sicuramente anche durante gli aperitivi estivi offre un insieme di aromi niente male; ma nulla a che vedere con la capacità che ha di sgrassare pasti importanti come possono essere quelli del periodo natalizio.

Un vino in grado di dare una nota di colore a molte occasioni; non a caso, sempre più spesso è messo a tavola anche durante pasti quotidiani; oppure per cene tra amici, in cui si vuole offrire qualcosa di veramente particolare. Perchè in fondo il rosato è una sorta di stile di vita più che una semplice etichetta di vino; quindi una volta assaggiato non ne potrai proprio fare a meno.


Vino rosato e dove acquistarlo

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Ma dove si acquista un buon vino rosato? Dove acquisteresti una qualunque altra tipologia di bottiglia di vino. Puoi decidere di acquistarlo nelle grandi catene di distribuzione, senza compiere l’errore di credere che i vini offerti dai supermercati non siano di buona qualità. Non di rado succede che invece, negli scaffali dei negozi di grandi dimensioni si trovano prodotti unici, difficili da trovare e a volte anche a prezzi veramente popolari.

Altra scelta che puoi compiere è quella di acquistare in enoteca, con la sicurezza di avere un prodotto ottimo e la possibilità di un assaggio prima dell’acquisto. Una combo di possibilità veramente perfette visto che il vino rosato si addice molto all’ora dell’aperitivo.

Infine puoi acquistare online. Uno degli shop su cui puoi trovare una scelta piuttosto vasta di vini rosati è sicuramente quello di Cantina Molisana. Ben 10 sono le etichette di vino rosato che troverai tra gli scaffali virtuali del sito, tra cui il Tintilia del Molise, un’eccellenza della regione.

Bottiglie ottime per una cena tra amici, alcuni prodotti per così dire, commerciali, ma che offrono comunque una buona qualità, ma anche etichette di un certo calibro. Tutti da gustare freddi e da accompagnare al meglio; esattamente come ti abbiamo indicato non molte righe fa.

In foto è la mascotte di Cantina Molisana, la nonna Concetta, che ci propone un buon Montepulciano rosato giovane e fresco: Clivia – IGT.

Quindi a questo punto, cosa aspetti a compiere la tua scelta?


CI vediamo al prossimo articolo. Mi raccomando visita il sito www.cantinamolisana.it.

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