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Vini per passioneVigneto o vitigno: 3 chicche imperdibili
vigneto o vitigno

Vigneto o vitigno: 3 chicche imperdibili

Vigneto o vitigno questo è il problema. Così avrebbe recitato Shakespeare se si fosse trovato davanti ad un’immensa distesa di viti e di grappoli di uva. Ma che differenza c’è tra vigneto e vitigno? e soprattutto a cosa serve il vigneto? Molti appassionati di vini sempre più spesso si trovano ad utilizzare queste due parole indistintamente.

 

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Eppure tra vigneto o vitigno vi è una sostanziale differenza che spesso si riversa anche in quella che poi diventa la coltivazione dell’uva e la produzione del vino stesso. Dimensioni, destinazione d’uso, proprietà, sono tanti i fattori che scendono in campo per quanto riguarda la scelta del vigneto o vitigno per la produzione del nostro vino.

Oggi cercheremo di fare una distinzione tra i due termini in modo che nessun’altra persona arrivi ad utilizzare questi due termini indistintamente. E questo per un semplice motivo vigneto o vitigno sono due concetti ben diversi tra di loro e come tali vanno utilizzati. La confusione tra i due termini nasce per un ricco lessico che diventa sempre più variegato e con sempre nuovi termini che si inseriscono nei vari vocabolari tecnici.

Questo ricco lessico che viene utilizzato nel mondo dell’enologia di conseguenza include una serie di termini che, anche se appaiono scontati, presentano differenze che non vanno assolutamente sottovalutate. Ed è proprio il caso di vigneto o vitigno, due termini che vengono utilizzati indistintamente senza sapere a cosa si addice l’uno e a cosa l’altro. Nel nostro articolo ci concentreremo su queste due coppie di parole del mondo del vino che utilizziamo in diverse occasioni, ma non sempre nella maniera corretta. Vite e vitigno, vigna e vigneto: ecco il loro significato e le loro (sottili) differenze.

 

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Vigneto o vitigno il gioco delle coppie

vigneto o vitigno 2

Andiamo per gradi e cerchiamo di dare una definizione per ogni singola parola che può destare dubbi in ambito di coltivazione e produzione di vino. Partiamo da una semplice parola, che cosa è la vite? Prima di passare alla differenza tra vigneto o vitigno, cerchiamo di capire significato e differenze tra vite e vitigno.

Devi sapere che il termine “vite” sta ad indicare una pianta rampicante della famiglia delle Vitaceae. Per tutti se non quasi, per vite si intende quel fusto legnoso con foglie palmate, fiori verdastri e un frutto, l’uva, composto da innumerevoli bacche, chiamate acini. Vale a dire la pianta dal quale tutti noi possiamo raccogliere il grappolo o semplicemente anche solo l’acino di uva.

Il “vitigno” invece indica una vite coltivata, una vite domesticata dall’uomo, come la “vitis vinifera sativa”. Per intenderci, con il termine “domesticazione”, in biologia e non solo, si suole indicare proprio il processo attraverso cui una specie che sia  animale o vegetale viene “addomesticata” vale a dire resa più o meno dipendente dall’uomo.

Di conseguenza, sulla base di questa affermazione potremmo definire il vitigno come una “varietà di vite coltivata“, il complesso che vede l’insieme di viti su uno stesso territorio coltivate in modo da essere appunto domesticate da e per l’uomo. In prole molto più semplici, se la vite è la pianta che da origine all’uva, il vitigno è l’insieme delle viti coltivate su uno stesso terreno.

 

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Differenze tra viti e vitigni

Prima di passare al tema principale, vale a dire che differenza c’è tra vigneto e vitigno, dunque la scelta definitiva tra vigneto e vitigno, passiamo per una serie di informazioni intermedie che ci restituiscono anche le principali differenze tra viti e vitigni. Dunque, accantoniamo per un attimo domande come “a cosa serve il vigneto” oppure “vigneto o vitigno” e focalizziamoci su questo genere di differenze.

A tal proposito devi sapere che il termine “vitigno” indica dunque la vite coltivata dall’uomo. In questo contesto l’uomo non fa altro che selezionare, codificare, coltivare e utilizzare queste vite per diversi scopi, compreso l’uso dei suoi frutti per la vinificazione.

Mentre al contrario, con il termine “vite”, invece, genericamente indichiamo una tipologia di piante. In particolare spesso parliamo di piante domesticate dall’uomo, che appunto sono definite, nel gergo scientifico e tecnico, “vitigni”.

“Sulla base di quanto detto fin qui possiamo riassumere affermando che la Vite” è dunque un termine molto più generale. Mentre, la parola “vitigno” sta a significare una sua precisa specificazione.

Come puoi vedere, riuscire a confondersi su questo genere di terminologia è davvero molto facile. La differenza tra i due termini è davvero così sottile che la confusione è subito li, dietro l’angolo. Ecco perché spesso è necessario fare il giusto distinguo non solo tra le varie parole, ma anche tra i diversi concetti. Dunque a noi tutte le distinzioni del caso per poi arrivare a ciò che ci interessa maggiormente. Vale a dire la differenza tra vigneto o vitigno.

 

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Vigna vs vigneto: significato e differenze

che differenza c'è tra vigneto e vitigno

Un altro piccolo passo che precede il tema a noi caro quale vigneto o vitigno, risiede in una seconda distinzione. Un gioco delle coppie che questa volta vede coinvolti termini come vigna e vigneto. Dunque, prima di passare a chiederci che differenza c’è tra vigneto e vitigno, cerchiamo di capire in primis a cosa serve il vigneto. E via con le definizione di uno e dell’altro termine.

Con il termine vigna si intende un appezzamento di terreno sul quale si coltivano solo un genere particolare di piante, vale a dire le viti, o meglio vitigni, come abbiamo imparato in precedenza. Per essere ancora più precisi, possiamo affermare che per vigna si intende il complesso dei vitigni che sono coltivati in un terreno. Indica dunque sia il terreno che l’insieme dei vitigni che ospita.

Allo stesso modo con il termine vigneto, si indica un sinonimo di vigna tanto che lo stesso è utilizzato con lo stesso significato. Dunque, se ti stai chiedendo quale sia il termine corretto da utilizzare in questo caso, devi sapere che in realtà non esiste una netta distinzione semantica tra le due parole.

L’una può essere utilizzata in sostituzione dell’altra senza alcun tipo di problema. E soprattutto senza necessariamente alterare il significato delle parole e delle frasi all’interno delle quali esse si collocano. Nelle righe successive potrai trovare quelle che invece sono le differenze tra questi due termini tra loro sinonimi.

 

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Le principali differenze tra vigna e vigneto

Dunque vigneto o vitigno? Che differenza c’è tra vigneto e vitigno? Prima di passare alle risposte di queste due domande ci soffermiamo su un ultima differenza, vale a dire quella tra vigna e vigneto. La stessa differenza ci aiuterà così a capire anche a cosa serve il vigneto e tutto ciò che ad esso è connesso. 

Per quanto riguarda la differenza tra vigna e vigneto, possiamo affermare che l’unica differenza tra “vigna” e “vigneto” risiede nel loro contesto d’uso. Cosa vuol dire quanto appena affermato?

Vuol dire che la parola “Vigneto” è un termine più tecnico, codificato in agronomia e dunque preferito dagli esperti nelle loro trattazioni scientifiche. E’ un termine che in quanto tecnico spesso è difficile trovarsi in un discorso, anche semplice tra amici. Mentre la parola  vigna e tutto ciò che essa implica, è una parola appartenente al lessico ordinario, colloquiale. Di fatto, in una chiacchiera tra amici a tutti noi risulta molto più usuale e pratico l’uso della parola vigna al posto di quella più tecnica vitigno.

Ma attenzione, vi è un’ulteriore, sottile, differenza tra i due termini. Infatti, mentre il termine “vigneto” si riferisce ad appezzamenti in cui possono essere coltivati solo ed esclusivamente i vitigni, una “vigna” è un terreno in cui i vitigni possono anche coesistere con altre colture. So che alle orecchie di molti questo suona un pò male, ma non è prerogativa della vigna la coltivazione esclusiva di solo uva. No, al suo interno si possono coltivare anche diverse altre piante, frutta, verdura o chi che sia…

 

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Meglio vigneto o vitigno?

Se fin qui avete capito la differenza tra i diversi termini riportati nell’articolo, vi accorgerete che non vi è una scelta da attuare sul vigneto o vitigno. Potremmo dire che l’una non implica o esclude direttamente l’altra. Anzi, nella maggior parte dei casi invece che vigneto o vitigno dovremmo affermare che l’una completa l’altra.

Dunque, anche la domanda che differenza c’è tra vigneto e vitigno spesso può risultare non corretta. Di per sé infatti un vigneto può ospitare un vitigno. E questo perché mentre per vigneto indichiamo lo spazio, il terreno destinato alla coltivazione di viti, il vitigno è proprio un tipo particolare di vite addomesticata. 

Dunque, come hai ben capito, non esiste una netta distinzione tra vigneto o vitigno. I due termini e i due concetti si completano fino a restituirci quello che per molti è una delle bevande più bevute al mondo.
Sulla base di quanto affermato, occorre ora introdurvi in uno dei vigneti più importanti della nostra regione. Stiamo parlando dei vigneti destinati ai vitigni del Tintilia, il vino più importante della nostra regione.

 

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Vigneto o vitigno: la coltivazione della Tintilia

a cosa serve il vigneto

Bene, è arrivato il momento di abbandonare il discorso su vigneto o vitigno e di concentrarci su quello che il vigneto più importante della nostra regione, vale a dire quello dedicato al Tintilia.

Ebbene, devi sapere che la Tintilia del Molise, prima di essere un vino di prestigio nel panorama molisano e nazionale, è anche uno dei più proficui vitigni del Molise. Un vitigno che permette la coltivazione e la produzione di un vino veramente eccellente che è riuscito ad ottenere la dicitura DOC sulla propria etichetta.

E’ un tipo di coltivazione che ormai è in auge da secoli all’interno di questa regione. Tanto che le prime tracce di coltivazione di vitigni di Tintilia sembrano risalire al 1700 quando è stato importato dalla Spagna per poi esser coltivato da quel momento fino ai giorni nostri nostri sui territori molisani.

Con il tempo, la coltivazione del Tintilia ha visto l’introduzione e il miglioramento di tutte le tecniche di produzione. Tutto ciò ha portato il Tintilia a resistere al clima, alla concorrenza degli altri vini e ai vari mutamenti storici. E grazie all’introduzione di tecniche moderne e ad una campagna di recupero che ha salvato questo vitigno che stava per essere surclassato da altri vigneti sempre di qualità che ad oggi possiamo contare anche su questa gustosissima qualità di vino.

Attualmente il Tintilia è l’unico vitigno autoctono del Molise. Dai suoi acini, si possono ottenere tre diverse tipologie di vini. In particolar modo da questi vitigni si possono ottenere vini rossi, dal colore scuro intenso, con un’aroma particolarmente gradevole e anche un sapore secco ed armonioso.

Ma anche vini bianchi che si caratterizzano per essere vini dal sapore fresco e fruttato. E per finire anche vini rosati che si presentano dal colore rosso cupo, si caratterizza per l’aroma speziato, il gusto secco e particolarmente forte.

 

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Beat Tintilia del Molise DOP Bio

vigneto o vitigno 3

Concludiamo il nostro articolo su vigneto o vitigno introducendo uno dei migliori vini Tintilia presenti in Molise. Stiamo parlando in questo caso del Beat Tintilia del Molise DOP Bio. Si parla di un vino giovane tanto che lo stesso nome fa riferimento alla “Beat Generation”, un movimento giovanile che negli anni 50 in America trovò ispirazione in campo artistico, poetico e letterario.

Anche la sua grafica e il suo design richiamano a questo movimento tanto che richiama ad un pentagramma proprio in onore a questo movimento degli anni ’50. Da un punto di vista dei sapori, questo vino sprigiona al palato varie note fruttate dal sapore di dolci di confettura alle fragole e alle prugne. Un altra caratteristica importante di questo vino è che si presenta fresco e vivace, con tannini morbidi e con un tocco di erbe aromatiche.

Si tratta di un vino che viene prodotto principalmente nella zona di Ripalimosani e principalmente dall’azienda agricola Vinica. Dal colore rosso rubino profondo, rappresenta uno dei vini migliori che una terra come il Molise può offrire ai suoi compaesani e non solo. Di fatto, questa bottiglia di vino è stata ed è una delle tipologie di vino più esportate al di fuori di questa regione.

Da un punto di vista degli abbinamenti, possiamo dire che questo vino che si presenta da bere a tutto pasto essendo giovane, fresco e dinamico.

 

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Ci vediamo al prossimo articolo. Mi raccomando visita il sito www.cantinamolisana.it.

 

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