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I sapori del MoliseScaloppine vino bianco
scaloppine vino bianco

Scaloppine vino bianco

Le scaloppine al vino bianco sono uno di quei piatti tanto buoni quanto visti come una pietanza anni ’90, quasi scomparsa e snobbata dai moderni ristoratori, che sempre meno la inseriscono in menù. Dai detto tra noi quanti ristoranti conosci che ancora scelgono di inserire la scaloppina nella loro carta? Non credo molti, per quel che mi riguarda sono sicura di poterli contare sulle dita di una sola mano.

Ma in realtà le scaloppine al vino bianco è una ricetta veloce, facile da preparare e soprattutto adatta anche a chi ai fornelli non risulta essere troppo preparato. Pochissimi ingredienti, quasi ridotti all’osso, si parla solo di carne farina e vino, un po’ di spezie e il gioco è fatto.

Il loro tipico ingrediente, che poi in realtà con il tempo è scomparso è “l’erborin”, per dirlo alla milanese, il prezzemolo per tutto il resto della popolazione italiana. Perchè in fondo la scaloppina ha la sua patria proprio in Lombardia. Ad ogni modo partiamo dall’inizio, plachiamo l’acquolina e immergiamoci in questo piatto tutto italiano.


Scaloppine al vino bianco: cosa sono

Definire le scaloppine al vino bianco risulta essere molto semplice, considerando che si tratta di un piatto a base di carne, con origine nel nord Italia e che con il passare del tempo ha visto avvicendarsi diverse varianti, da quella al limone, fino a quella al Marsala. 

Un secondo piatto molto semplice da preparare, in genere le fettine di carne utilizzate sono di pollo e di vitello, tutto da scegliere in base ai propri gusti personali.


Etimologia di una scaloppina

Il nome “scaloppina” ha origine dall’oltralpe, nello specifico, il suo antenato e predecessore è l’escalope francese. Questo ad indicare quasi il suo essere sofisticata, considerando che per la preparazione occorre scegliere i pezzi di carne più raffinata, i tagli migliori come la noce o la fesa.


Scaloppine al vino: le caratteristiche

Dunque che si tratti di un piatto a base di carne ci sembra ormai quasi scontato visto l’infinito numero di volte in cui te lo abbiamo ripetuto. Le scaloppine al vino possono essere preparate con carne di:

  • bovino; 
  • manzo; 
  • vitello; 
  • pollo; 
  • tacchino.

scaloppine vino bianco 2

Raramente vengono utilizzate fettine di maiale perchè la consistenza un po’ stoppacciosa, poco si addice a piatti come questi.

Come accennato in precedenza, per rispettare questo piatto che si presenta quasi raffinato, si decide spesso di utilizzare dei tagli di carne molto pregiati come lo sono la noce e la fesa per quel che riguarda il vitello, il manganello per il vitellone.

Qualunque sia la carne utilizzata, le fettine vengono battute in modo tale da essere sfibrate e in questo modo risulti il tutto molto più morbido. Infine, prima di essere messe in padella si praticano dei piccoli taglietti lungo i bordi per fare in modo che con il calore non si arricci.

Per un aspetto migliore delle fette, i possibili lembi di pelle che sporgono, vengono ripiegati verso l’interno, prima dell’infarinatura, in modo tale da dare al taglio di carne la tipica forma piccola e tondeggiante con uno spessore veramente minimo. 

Ogni fetta avrà un peso di circa 30/50 grammi con uno spessore che va dai 5 mm fino al cm.

N.B. Per ottenere una salsa più cremosa è possibile sostituire la farina con l’amido di mais, ma di tutte le varianti possibili parleremo nello specifico più avanti.


Una ricetta che ormai trovi solo nei ristoranti all’estero

Come succede spesso, alcuni dei nostri piatti più tradizionali, risultano essere più apprezzati all’estero che in Italia. Ecco che in questo calderone ci sono cadute anche le scaloppine. Non esiste ristorante italiano all’estero che non ha le scaloppine nella sua carta. Questo è sicuramente determinato anche dal procedimento semplice per la preparazione, in fondo la cottura è così veloce che sono sufficienti veramente pochi minuti per averla al proprio tavolo.

Insomma la ricetta delle scaloppine al vino bianco sembra essere tra le preferite quando si parla di piatti espressi.

Tutto questo fino a non molti anni fa valeva anche per i ristoranti italiani, ma ad oggi trovarne è diventata una vera e propria mission impossible. Si tratta di un piatto superato ormai dalle specialità gourmet e dal pensiero comune che piuttosto che una scaloppina meglio una bistecca no? 

Peccato, perchè in fondo, se ben preparata la scaloppina ha pur sempre il suo fascino, ma di sicuro ne gioveranno gli stranieri più di noi. Anche se tutto sommato, preparale a casa è altrettanto semplice.


La ricetta scaloppine al vino bianco

Non ci vogliamo perdere troppo in chiacchiere, proprio per questo motivo ti spoileriamo subito la ricetta delle scaloppine al vino bianco. Come vedrai non ti serviranno molti ingredienti, soprattutto ciò di cui avrai bisogno probabilmente lo avrai già a casa.

Per quel che riguarda i tempi, ti saranno sufficienti pochi minuti per la preparazione e la cottura che deve essere a fiamma lenta, altrimenti rischi che si asciughi troppo la cremina che si viene a creare con la farina ed il vino.


Ingredienti

Per la preparazione della ricetta scaloppine al vino bianco avrai bisogno di:

  • fettina di vitello o comunque la carne che più preferisci, non dimenticare che anche le scaloppine di pollo al vino bianco, sono estremamente gustose, diverse da classico pollo alla griglia;
  • farina o amido di mais;
  • sale;
  • pepe;
  • una noce di burro;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco.

Ti serviranno poi una padella e un piatto in cui porre la farina, oltre a forbici e batticarne.


Preparazione

scaloppine di pollo al vino bianco

Per preparare le tue scaloppine al vino bianco la prima cosa da fare è porre della farina in un piatto, ti ricordiamo che per una salsa finale molto più cremosa, puoi utilizzare l’amido di mais. Quindi procedi battendo la carne. Poggia la fettina su un tagliere e ponici sopra un foglio di carta forno, solo a questo punto puoi procedere con il batticarne e poi successivamente, con le forbici, puoi intagliare i bordi della carne leggermente.

Questo passaggio è estremamente importante non solo per rompere le fibre della carne con il batticarne, in modo da renderla più tenera nella cottura, ma anche per evitare che le fettine si arriccino a contatto con la padella.

Nella padella dovrai mettere una noce di burro e un filo d’olio. Perchè l’olio? Perchè altrimenti il burro si brucia e darà alla carene un gusto amarognolo. In alternativa, puoi sempre acquistare al supermercato il burro chiarificato che non brucia. 

Dopo aver infarinato la carne, riponila nella padella con il burro e l’olio. Continua il condimento con il sale e il pepe.

È il momento di accendere la fiamma e lasciar sciogliere il burro, dopodiché sfuma la carne con il vino bianco e lascia cuocere fino a quando il vino non sarà finalmente evaporato e al suo posto sarà comparsa una salsa creatasi dall’unione del burro, la farina e il vino.

Non ti resta altro da fare se non impiattare e completare il piatto con una spolverata di prezzemolo tagliato sottile. 

Semplice vero? Pochi minuti per prepara un piatto gustoso che possono mangiare veramente tutti.

Alle scaloppine al vino bianco puoi abbinare una porzione di insalata, delle patate al forno oppure della verdura ripassata in padella. Per quel che riguarda il vino per accompagnare il piatto, ti consigliamo di utilizzare lo stesso con cui la carne è stata sfumata. Ovviamente anche in questo caso vale il discorso che ben conosci, quello che ti insegna che per ottenere un piatto ben riuscito devi utilizzare un vino che sia di qualità. 

Le scaloppine di pollo al vino bianco sono sicuramente una versione light perfetta per chi non può mangiare carne rossa.


Come conservare

ricetta scaloppine al vino bianco

E se le scaloppine al vino bianco avanzano che ci si fa? Beh se sono avanzate è solo perchè ne hai cucinate troppe, altrimenti è impossibile che una prelibatezza del genere possa avanzarne. Ad ogni modo, nessuna paura, possiamo consigliarti anche come puoi conservare le scaloppine al vino bianco in frigorifero.

Riponile in un piatto e ricoprile con della pellicola, oppure scegli un contenitore che sia dotato di coperchio. Quindi riponile in frigorifero e ricorda di consumare non oltre un paio di giorni. 

Nel momento in cui vorrai gustarle, mettile in una padella antiaderente con un filo d’acqua e lascia riscaldare, o in alternativa scegli una teglia da forno e accendi a temperatura bassa alcuni minuti. Ti sconsigliamo il microonde perchè seccherebbe troppo la carne rendendola quasi immangiabile.


Valori nutrizionali

Prima di soffermaci su quelle che sono le varianti di scaloppina al vino bianco più comuni e apprezzate, ti indichiamo alcuni dati delle scaloppine.

Innanzitutto dovresti sapere che le scaloppine al vino sono un po’ più caloriche di quelle al limone, per una porzione di scaloppine si contano circa 300 kcal. 

La ricetta di scaloppine più caloriche? Sicuramente quelle ai funghi che contano circa 370 kcal.


Scaloppine al vino bianco: le varianti

Ti abbiamo fino a qui descritto con minuzia di particolari quali siano i passaggi per ottenere delle ottime scaloppine al vino bianco, ma ti abbiamo anche più volte ribadito che ne esistono non poche varianti. Allora adesso sai cosa facciamo? Ti parliamo di alcune di esse.


Scaloppine al vino bianco gluten free

Per poter ottenere la crema classica della scaloppina al vino bianco, la carne deve essere infarinata. Su questo non credo che ci sia nessun tipo di dubbio. Ma questo non vuol dire che chi è celiaco e quindi intollerante al glutine non possa magiare in alcun modo le scaloppine.

La carne per questa ricetta può essere infarinata con qualunque tipo di farina, anche quella adatta ai celiaci, quindi o di riso o di mais. 

Evita la fecola di patate che poco si presta alla preparazione.


Al vino rosso

scaloppine di pollo al vino bianco 2

E se al posto del vino bianco si utilizzasse il vino rosso? Beh in realtà non cambia molto, anzi quasi nulla, se non fosse per il colore del vino che si va a scegliere per sfumare.

In questo caso ti sconsigliamo di utilizzare carne di pollo, che mal si sposa con il vino rosso, opta piuttosto per la carne rossa di vitello.

Anche questa volta il consiglio che ti vogliamo dare è quello di utilizzare un buon vino, quindi magari un Barolo, un Sangiovese o un Chianti, lo stesso che andrà poi ad innaffiare l’intero pasto.

Ovviamente la scelta di una buona Tintilia del Molise renderebbe tutto perfetto.

 

 


Vino bianco e funghi

La ricetta scaloppine al vino bianco e funghi è veramente gustosa e particolare. Come si preparano? Semplice come bere un bicchier d’acqua. Lava e affetta circa 400 gr di funghi champignon, ma anche il porcino è vermente ottimo. Quindi fa sciogliere in una padella una noce di burro, con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio, (in camicia, per toglierlo appena si è dorato). 

Versa i funghi che avevi precedentemente tagliato all’interno della padella, aggiungi del sale e lascia sfumare con il vino bianco. In circa 10 minuti i funghi saranno finalmente pronti e nel frattempo puoi procedere alla preparazione della carne, schiacciandola con il batticarne e infarinandola.

Solo nel momento in cui i funghi saranno pronti potrai aggiungere la carne, la cui cottura richiede veramente poco tempo, nel caso in cui il tutto ti sembri troppo asciutto, allora irrora con una tazzina di acqua e aggiungendo un pizzico di farina per ottenere la crema.

Non dimenticare di aggiustare con sale, pepe e prezzemolo tritato.

Da gustare ancora bollenti.


Al vino bianco senza farina

Per ottenere una ricetta meno calorica puoi sempre decidere di preparare le scaloppine al vino bianco senza utilizzare la farina.

Il procedimento è il medesimo delle scaloppine al vino bianco classiche, l’unica differenza è che le fettine di carne, prima di essere messe nella padella non vengono infarinate. Quindi l’unico liquido che sarà presente all’interno della padella a fine cottura sarà del vino con i grassi della stessa carne.


Marsala

Infine le scaloppine al marsala. Anche in questo caso il procedimento è il medesimo delle scaloppine al vino bianco, l’unica differenza vi è nel liquido con cui si sfuma la ricetta, che non è più il vino bianco ma il marsala. In questo caso occorre di tanto in tanto rimestare il tutto per evitare che si formino dei grumi. 

La carne anche questa volta è pronta nel momento in cui la cremina che la condirà sarà densa.

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