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Vini per passioneQuali sono i vini più tannici? I top 3 sul mercato
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Quali sono i vini più tannici? I top 3 sul mercato

Quali sono i vini più tannici? 
Oggi invece di osannare i più importanti vini molisani, ci dedicheremo ad un capitolo sul vino un pò più tecnico. Cercheremo di dare la risposta ad una delle domande che spesso i clienti finali si trovano ad affrontare. Vale a dire quali sono i vini più tannici? 

 

I vini dal tannino perfetto:

Ma ovviamente non possiamo dare una risposta a questa domanda se prima non spieghiamo cosa significa tannico e soprattutto come si fa a capire se un vino è tannico o meno.

Perché questo tema e perché questa domanda su quali sono i vini più tannici?
Per un semplice motivo, la parola e il fattore tannico appare, senza voler esagerare nel 75% dei vini presenti in mercato. Dunque quando ci troviamo di fronte ad un vino dobbiamo innanzitutto sapere cosa significa tannico e anche riuscire a capire come si fa a capire se un vino è tannico o meno.

Per questo motivo abbiamo deciso di andare a fondo anche a questo discorso in modo da avere un panoramica completa del vino a 360 gradi. Ecco perché oltre a spiegare cosa significa tannico e oltre a spiegare come si fa a capire se un vino è tannico, faremo molto di più.
Risponderemo alla domanda quali sono i vini più tannici elencandoti i tre migliori vini sul mercato che in quanto tali meglio si prestano a questa particolare caratteristica del vino.

In questo modo, oltre a capire quali sono i vini più tannici, quando ti troverai nel supermercato tra i vari scaffali dei vini, saprai distinguere e capire le differenze tra le varie tipologie di vino esposto.
Ma bando alle ciance e cominciamo.

 

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Cosa significa tannico?

Un vino tannico è un vino che un linea di massima crea una sensazione di disidratazione del cavo orale (detta astringenza) che rende la bocca asciutta. Dunque la risposta alla domanda come si fa a capire se un vino è tannico, ve la fornisce direttamente il vostro palato. Vi accorgerete di essere in presenza di un vino tannico quando questo appunto vi lascia il cavo orale disidratato.

Ma cosa significa tannico?
Il termine tannico fa riferimento ad una reazione causata all’interno del vino da dei composti contenuti naturalmente in varie parte delle uve utilizzate per la sua creazione. In particolare nei raspi e nelle parti solide dell’uva, come ad esempio la buccia e i vinaccioli, chiamati appunto tannini. Tuttavia, devi sapere che i tannini di migliore qualità sono quelli presenti nella buccia dell’uva e vengono poi rilasciati solo in un secondo momento nel vino durante la macerazione.

 

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Tutto ciò può tranquillamente rispondere alla domanda su come si fa a capire se un ungo è tannico o meno. Nelle righe successive, andremo a scoprire le principali funzioni dei tannini. Ma non solo, cercheremo attraverso l’uso di alcuni esempi di vini tannici quali sono le tipologie di tannini nel vino, quali sono i vini più tannici e i vari abbinamenti di questi ultimi con i cibi.
Ma occorre fare una premessa, quando si parla di tannini nel vino, ci si riferisce indistintamente ai vini rossi questo perché in generale i vini bianchi non sono tannici.

 

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Cosa significa tannico nei vini rossi

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Bene, prima di passare a capire quali sono i vini più tannici, cerchiamo di capire cosa significa tannico e soprattutto come si fa a capire se un vino è tannico o meno. 

Dunque, la domanda a cui dobbiamo necessariamente dare una risposta è: cosa sono i tannici nel vino rosso?
I tannini nel vino rosso in genere vengono estratti nella produzione attraverso un processo di macerazione.

Allo stesso modo in cui si estrae il sapore e il gusto dei limoni per realizzare il limoncello domestico, anche nel caso dei vini si usa lo stesso principio. Ma questo con procedure un pò più complesse, soprattutto per quanto riguarda la procedura per estrarre i tannini nel vino rosso.
Come avviene l’itero processo?
Il succo d’uva si fa macerare insieme alle sue parti solide per estrarre i tannini. In questo processo prende anche forma il colore  del vino che per tanto lo rende di colore rosso tannico.

Più tannini ci saranno all’interno della buccia e nei vinaccioli dell’uva, e maggiormente tannico sarà il vino rosso finale.

I vini bianchi contengono tannini?
Devi sapere che i vini bianchi rispetto a quelli rossi,  hanno una quantità di tannini drasticamente più bassa rispetto ai vini rossi dal momento che non vengono estratti dalle bucce nella vinificazione in bianco. Tutto ciò comporta il fatto che non avviene la macerazione delle parti solide del grappolo con il succo perché queste ultime sono subito allontanate per non cedere tannini nel vino bianco. E questo per un solo motivo, la presenza dei tannini nel vino bianco potrebbero comprometterne la freschezza e la godibilità rendendolo amarognolo ed erbaceo.

 

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Quali sono i vini più tannici?

Bene, ora che abbiamo capito cosa significa tannico e come si fa a capire se un vino è tannico o meno, non ci resta che rispondere al titolo di questo articolo. Quali sono i vini più tannici presenti sul mercato.

In Italia esistono diverse tipologie di vini tannici. Possiamo ricordare tra i vini con più tannini di Italia, tre importanti vini ricchi di tannini. Questi sono: il Sagrantino di Montefalco, i vini a base Nebbiolo come Barolo e Barbaresco, e per finire il Brunello di Montalcino. Se poi allarghiamo la nostra visione e ci dedichiamo di vini a livello internazionale, allora occorre ricordare e menzionare il Tannat, ma anche il Cabernet Sauvignon, il Syrah,  il Tempranillo, il Malbec e il Mourvèdre. Tutti vini importanti a livello sia nazionale che internazionale.

 

I migliori 3 vini di Cabernet Sauvignon:

Ora che abbiamo visto quali sono i vini più tannici, per contrapposizione vi inseriamo anche un mini elenco di quelli che potrebbero essere i vini meno tannici presenti sul mercato. Questi sono: la Schiava, il Pinot Nero, il Gamay,il Ciliegiolo e la Barbera.

Ricorda inoltre che i vini bianchi sono quasi sempre privi di tannini e che la presenza dei tannini nel vino non dipende esclusivamente dai vitigni. Altri aspetti importanti in questo senso sono anche il clima e il suolo in cui vengono coltivate le viti. Ma anche il tipo di estrazione adottate durante la vinificazione, e i contenitori in cui avviene l’affinamento del vino.

 

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Quali sono i vini più tannici: l’Evoluzione dei tannini

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La tannicità abbiamo visto in precedenza è una componente che crea durezza e spigolosità in bocca. Ma più si lascia passare il tempo e più la sensazione dura e amara dei tannini si affievolisce, rendendo i vini più setosi e avvolgenti. Per questo motivo, devi sapere che le caratteristiche dei tannini del vino variano col tempo.

Più passa il tempo e più il vino tannico diventa meno esuberanti e astringenti, lasciando spazio alla loro versione più elegante, con un gusto più morbido e levigato.

Ma cosa c’è dietro a questo processo? Tutte queste trasformazioni avvengono perché i tannini col tempo per mezzo dell’azione dell’ossigeno tendono a polimerizzare. Questo vuol dire che le molecole del tannini nel vino si aggregano tra di loro, e passano da molecole di piccole dimensioni (monomeri) a composti più pesanti e complessi (i famosi polimeri).

Quando ciò accade, vale a dire quando i tannini si aggregano tra di loro, aumentano la propria dimensione e il proprio peso diventando quindi insolubili. A questo punto i tannini presenti nel vino iniziano a precipitare e iniziano a creare anche dei sedimenti che si depositano sul fondo delle bottiglie. Questi fenomeni definiti anche di “polimerizzazione” e “precipitazione” sono anche la causa della variazione del colore del vino.

 

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Le caratteristiche dei vini tannici

Abbiamo visto che il processo che porta alla polimerizzazione permette anche al vino di assumere un particolare colore rosso. Ma oltre a ciò, ci sono anche altre caratteristiche che occorre menzionare quando parliamo di vini tannici.

Attraverso la polimerizzazione dei tannini nel vino non solo quest’ultimo assume il caratteristico colore rosso, ma viene anche ridotta la capacità dei tannini di legarsi alle proteine della saliva e di ridurne pertanto il potere lubrificante.

 

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Inoltre come hai avuto modo di capire, dei tannini polimerizzati risulteranno anche più setosi e morbidi al palato. Questo fenomeno, insieme allo sviluppo di aromi e alla diminuzione dell’acidità, è il motivo principale per cui si dice spesso in giro che più il vino invecchia e più buono sarà il suo sapore. Dunque è generalmente molto apprezzata l’eleganza dei vini invecchiati.

Al contrario, quando parliamo dei vini giovani soprattutto se contengono quantità di tannini presenti sotto forma di monomeri, questi vini avranno dei tannini più ruvidi al palato e dotati di maggiore capacità astringente.

Inoltre, se non si è particolarmente amanti dei vini tannici, devi sapere che una maggiore acidità nel vino aiuta a bilanciare la secchezza data tannini. Ma se questa acidità è presente e i tannini non sono bene integrati tra loro producendo in questo modo un vino eccessivamente tannico e acido, si avrà una sensazione di sgradevole spigolosità e ruvidità in bocca. Sensazioni che non sempre vengono apprezzate, sia dagli amanti del vino che dalle persone meno esperte in materia.

Ma passiamo ora ad un altro importante capitolo, quello sul cibo e l’abbinamento con i vini tannici.

 

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Lo sapevi che anche i cibi contengono tannini?

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Prima di passare a vedere quali sono i cibi che meglio si abbinano con i vini tannici, vi lasciamo un’ultima curiosità. Questa non interessa più il nostro discorso sui vino, ma si concentra su alcuni cibi e alcune pietanze specifiche.
Infatti, devi sapere che, molti cibi, presentano al loro interno una buona quantità di tannini. Ma vediamo insieme quali e in quali quantità essi sono presenti.

Dunque, Ora abbiamo definito cosa sono i tannini nel tannico, non i resta che ricordarti che il vino non è l’unico alimento a contenere tannini. I tannini infatti, sono composti fenolici molto diffusi anche all’interno del mondo vegetale.

Ti stupirai scoprendo quanto segue…
Tra i cibi che contengono i tannini ci sono alimenti e pietanze di cui certamente ne farai un uso quotidiano. Per esempio, puoi trovare tracce di tannini all’interno del caffè, del tè (specialmente verde), nel cacao. Ma anche all’interno della liquirizia, dei carciofi, dei cachi, delle fragole, delle noci, delle mandorle, dei legumi, degli arachidi, delle castagne. E per concludere anche all’interno dei succhi di frutta, della birra e, come già anticipato, nell’uva.

Come vedi, il ventaglio di cibi in cui è possibile trovare i tannini è davvero molto vasto che sembra davvero difficile evitare una loro assunzione. Ma ricorda inoltre che i tannini in dose elevate possono Inibire l’assorbimento del ferro e dello zinco e anche di alcune vitamine. Dunque, fate un buon uso di questi ultimi senza eccedere e arrivare ad un vero e proprio abuso.

 

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Quali sono i vini più tannici e l’abbinamento con il cibo

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vini tannici grazie alle caratteristiche citate nelle righe precedenti, quando devono essere abbinati a dei cibi, hanno sempre bisogno di una pietanza che contrasti la secchezza e l’astringenza data dal tannino. Di conseguenza, un abbinamento ideale con un vino ricco di tannini è dato da piatti ricchi di succosità e succulenza.
Alcuni esempi di abbinamenti con vini tannici potrebbero essere i brasati, oppure tutti quei cibi in umidi. Ma anche un abbinamento perfetto con gli arrosti ricchi salse o carni grasse ricche di succhi.

 Chef ed esperti consigliano alcuni abbinamenti top come ad esempio quello che possiamo trovare tra il Brunello di Montalcino con il Peposo dell’Impruneta, ma anche tra il Barolo con il Brasato al Barolo. Per gli amanti dell’agnello al tartufo, perché non abbinare poi il Sagrantino di Montefalco o magari una Tintilia del Molise, e per finire come non pensare ai grandi vini rossi di Bordeaux con il Manzo alla Borgognotta.

Ma non solo carne. Possiamo anche pensare al Taurasi con la Pasta al Ragù Napoletano. Un altro importante esempio potrebbe essere quello del Syrah di Cortona con la Bistecca di Chianina o l’Amarone della Valpolicella con la Pastissada de cava.

Ci sono poi chef e sommelier che suggeriscono anche un buon abbinamento di vino tannico con pesce in umido per sfatare il mito vino bianco e pesce. A tal proposito da provare per esempio l’abbinamento tipico di Chianti Classico Caciucco alla Livornese.

Avete già l’acquilna in bocca?
Ci crediamo…

 

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Ci vediamo al prossimo articolo. Mi raccomando visita il sito www.cantinamolisana.it.

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