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Vini per passioneQuali sono i vini più tannici: i migliori 3
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Quali sono i vini più tannici: i migliori 3

Oggi affrontiamo un nuovo tema che interessa a quasi tutti i lettori, vale a dire quali sono i vini più tannici. Abbiamo utilizzato la parola quasi solo per un semplice motivo, l’altra parte dei lettori conosce già cosa significa tannico. Ma non solo, sa benissimo anche come si fa a capire se un vino è tannico e appunto l’argomento che ci interessa, quali sono i vini più tannici sul mercato.

 

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Oggi parlare di vino infatti è un tema che sta a cuore alla stragrande maggioranza delle persone e quindi conoscere quali sono i vini più tannici rientra tra il sapere maggiormente richiesto e conosciuto. Ma come mai è importante sapere quali sono i vini più tannici?
Facile, per un solo motivo, quasi tutti i vini, in particolare i rossi, presentano sempre quell’aggettivo o quei dati valori inerenti appunto al termine tannico.

Ecco perché sempre con maggiore insistenza è importante andare a fondo a questa questione e capire quali sono i vini più tannici. Ma prima di passare a questi ultimi occorre innanzitutto fare delle precisazioni. In primis cercare di capire cosa significa tannico. Cosa comporta essere un vino tannico e quali sono le sue principali caratteristiche.

Poi, occorre anche riuscire ad ottenere delle risposte valide su come fare a capire se un vino è tannico. E solo in ultima istanza occorre cercare di esaudire i nostri desideri cercando di capire nel modo possibile quali sono i vini più tannici presenti sul mercato.
Sei pronto per partire con questa nuova esperienza? Vuoi saperne di più su come fare a capire se un vino è tannico e soprattutto cosa significa tannico? Le risposte le potrai trovare nelle righe successive.

 

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Partiamo dalla base: Cosa significa tannico

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Bene, prima di cercare di capire quali sono i vini più tannici, dobbiamo soffermarci su due argomenti fondamentali. In primis cosa significa tannico e per secondo come si fa a capire se un vino è tannico. Esauriti questi due temi possiamo passare ad elencare quali sono i vini più tannici presenti sul mercato. Ma bando alle ciance e partiamo con la prima domanda: cosa significa tannico?

Devi sapere che il termine tannico fa riferimento ad una reazione chimica che spesso si produce nel vino e che viene causata al suo interno da dei composti contenuti naturalmente in varie parte delle uve utilizzate per la sua creazione. In particolare nei raspi e nelle parti solide dell’uva, come ad esempio la buccia e i vinaccioli, chiamati appunto tannini.

Un vino può essere considerato tannico quando in linea di massima crea una sensazione di disidratazione del cavo orale (detta astringenza) che rende la bocca asciutta. Quindi maggiore sarà questa sensazione all’interno della nostra bocca e maggiore sarà il grado tannico presente all’interno del vino in questione. Di conseguenza, vi accorgerete di essere in presenza di un vino tannico quando questo appunto vi lascia il cavo orale disidratato.

Ma c’è da sottolineare una questione fondamentale. I vini tannici sono prevalentemente vini rossi. Quando parliamo di vini bianchi e vini rosati, questa caratteristica scompare e dunque non potremo mai e poi mai definire un vino bianco o rosato un vino dal forte accento tannico.

 

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Come si fa a capire se un vino è tannico?

Bene, ora che abbiamo capito cosa significa tannico, prima di passare a capire quali sono i vini più tannici sul mercato, cerchiamo invece di capire quali sono le principali caratteristiche di un vino tannico e soprattutto come si fa a capire se un vino è tannico.

Devi sapere che il carattere tannico del vino è dato dalla polimerizzazione, vale a dire quel processo che porta i tannini col tempo per mezzo dell’azione dell’ossigeno tendono ad aggregarsi tra di loro formando una polimerizzazione. Ed è proprio attraverso la polimerizzazione dei tannini nel vino non solo quest’ultimo assume il caratteristico colore rosso, ma viene anche ridotta la capacità dei tannini di legarsi alle proteine della saliva e di ridurne pertanto il potere lubrificante.

In parole molto più semplici, questo processo comporta il fatto che le molecole del tannini nel vino si aggregano tra di loro, e passano da molecole di piccole dimensioni (monomeri) a composti più pesanti e complessi (i famosi polimeri). Quando si verifica questa aggregazione, vale a dire quando iI tannini si aggregano tra di loro formando i polimeri, aumentano la propria dimensione e il proprio peso diventando quindi insolubili.

Una volta che si verifica tutto ciò, i tannini iniziano a sedimentarsi e precipitano nel fondo della bottiglia. E l’insieme di tutti questi fenomeni, sono anche la causa della variazione del colore del vino.

 

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Le caratteristiche dei vini tannici

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Una prima caratteristica dei vini tannici è sicuramente la loro colorazione. In genere è di colore rosso, colore sprigionato durante il processo di polimerizzazione visto nelle righe precedenti. Ma i vini tannici presentano anche altre caratteristiche che elencheremo qui di seguito prima di passare al tema principale: quali sono i vini più tannici.

Devi sapere infatti che attraverso la polimerizzazione dei tannini nel vino questo fenomeno non solo fa si che il vino assume il caratteristico colore rosso, ma viene anche ridotta la capacità dei tannini di legarsi alle proteine della saliva e di ridurne pertanto il potere lubrificante. Da qui la viscosità di un vino tannico.

Ma oltre che viscoso, il vino tannico risulta essere anche morbido e setoso. Questo fenomeno, insieme allo sviluppo di aromi e alla diminuzione dell’acidità, è proprio ciò che ci permette di dire che il famoso motto per cui più il vino invecchia e più buono sarà il suo sapore. Dunque per questo motivo viene generalmente molto apprezzata l’eleganza dei vini invecchiati.

Al contrario, i vini giovani presentano più monomeri che polimeri. Questi vini di contro avranno dei tannini più ruvidi al palato e dotati di maggiore capacità astringente.

Per concludere con il capitolo dedicato a come si fa a capire se un vino è tannico o meno e sulle sue principali caratteristiche, dobbiamo aggiungere un altro fattore. Devi sapere infatti che una maggiore acidità nel vino aiuta a bilanciare la secchezza data tannini. Ma a volte capita di trovarsi di fronte ad una elevata acidità e con tannini non bene integrati tra loro. Tutto ciò produce in questo modo un vino eccessivamente tannico e acido, si avrà una sensazione di sgradevole spigolosità e ruvidità in bocca.

Visto cosa significa tannico e come si fa a capire se un vino è tannico, passiamo ora all’argomento che ci interessa. Quali sono i vini più tannici.

 

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Quali sono i vini più tannici?

Bene, a questo punto, dopo aver visto vari altri punti salienti su questo argomento, non ci resta che affrontare il discorso su quali sono i vini più tannici sul mercato. La risposta alla domanda quali sono i vini più tannici presenta notevoli soluzioni. Sono infatti molti i vini a presentare questa particolare caratteristica.

In Italia esistono diverse tipologie di vini tannici tutti ovviamente vini rossi. Vi abbiamo promesso di elencarvi una classifica dei migliori 3 vini tannici in Italia ed eccoli qui come promesso. Possiamo ricordare tra i vini con più tannini di Italia, tre importanti vini della tradizione gastronomica italiana.

Questi vini ricchi di tannino sono: il Sagrantino di Montefalco, i vini a base Nebbiolo come Barolo e Barbaresco, e per finire il Brunello di Montalcino. Questi sono i vini maggiormente apprezzati in Italia e nel mondo per il loro grado tannico.

Ma come detto la risposta alla domanda quali sono i vini più tannici in Italia presenta varie altre risposte. Infatti se poi allarghiamo la nostra visione e ci dedichiamo a dei vini di livello internazionale, allora occorre ricordare e menzionare il Tannat, ma anche il Cabernet Sauvignon, il Syrah, il Tempranillo, il Malbec e il Mourvèdre. Tutti vini importanti a livello sia nazionale che internazionale.

 

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…I vini meno Tannici

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Ora che abbiamo visto quali sono i vini più tannici, per completare il quadro occorre inserire anche quali sono invece i vini meno tannici.
In questo caso per contrapposizione vi inseriamo anche un mini elenco di quelli che potrebbero essere i vini meno tannici del panorama vinicolo e gastronomico italiano. Questi sono: la Schiava, il Pinot Nero, il Gamay,il Ciliegiolo e la Barbera.

Come detto in precedenza ricorda sempre che i vini bianchi non sono mai tannici. Ed inoltre, devi anche sapere che la presenza dei tannini nel vino non dipende esclusivamente dai vitigni. In questo caso scendono in campo anche altre forze. Altri aspetti importanti in questo senso sono infatti anche il clima e il suolo in cui vengono coltivate le viti. Sono loro che infatti generano determinati tipi di uve.

Ma anche il tipo di estrazione adottate durante la vinificazione, e i contenitori in cui avviene l’affinamento del vino. Un insieme di elementi che se messi insieme danno vita a dei vini che possono essere più o meno tannici a seconda di questi fattori appena elencati.

 

 

 

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L’abbinamento perfetto dei vini tannici

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Manca un ultima parte del nostro discorso su quali sono i vini più tannici. Vale a dire a cosa abbinarli e soprattutto quali sono gli abbinamenti perfetti tra le diverse tipologie di vini tannici. In linea di massima possiamo affermare che, dato le varie caratteristiche dei vini tannici, questi hanno sempre bisogno di una pietanza che contrasti la secchezza e l’astringenza data dal tannino. Dunque l’ideale in questo senso sono i piatti ricchi di succosità e succulenza.

Ma cerchiamo di andare nel dettaglio della questione. Per questa tipologia di vini è opportuno abbinarli con pietanze del calibro dei brasati, oppure tutti quei cibi in umidi. Si abbinano bene anche con gli arrosti ricchi di salse o carni grasse ricche di succhi.

Esistono abbinamenti studiati in modo da raggiungere la perfezione del gusto. In questo senso gli abbinamenti migliori sono quelli che vedono il Brunello di Montalcino con il Peposo dell’Impruneta. Il Barolo con il Brasato. Mentre, per gli amanti dell’agnello al tartufo, è consigliato il Sagrantino di Montefalco, mentre con i grandi vini rossi di Bordeaux si abbina alla perfezione il Manzo alla Borgognotta.

Ma non non esistono abbinamenti di solo carne. Possiamo anche pensare al Taurasi con la Pasta al Ragù. Oppure il Syrah di Cortona con la Bistecca di Chianina o l’Amarone della Valpolicella con la Pastissada de cava.

Per concludere molte persone oltre agli chef e i sommelier, suggeriscono anche un buon abbinamento di vino tannico con pesce in umido per sfatare il mito vino bianco e pesce. Un esempio su tutti può essere quello dell’abbinamento tra il Chianti Classico e il Caciucco alla Livornese.

 

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Il progetto di Cantina Molisana

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Bene, fin qui abbiamo approfondito diversi argomenti. Abbiamo visto cosa significa tannico, come si fa a capire se un vino e tannico e per finire anche quali sono i vini più tannici e quelli meno tannici. Abbiamo poi notato quali sono le principali caratteristiche di un vino tannico e da cosa dipende il grado tannico di un vino.

Ora passiamo a quello che è il progetto di Cantina Molisana. Un progetto nato con un unico obiettivo. Non tanto la vendita dei vini molisani, quanto la necessità e la volontà di far conoscere la gastronomia e l’amore per i vini molisani in tutto il mondo.
E come? Attraverso diverse forme.

Sul sito di Cantina Molisana infatti puoi trovare davvero tante sezioni per immergerti nel panorama molisano. Una sezione dedicata alle curiosità, informazioni, dubbi e tutto ciò che c’è da sapere sui vini e su tutta la gastronomia molisana. Un altra sezione puramente incentrata sulla vendita dei vini suddivida a sua volta nelle tre principali tipologie di vino: rosso, bianco e rosato.

Ma come detto, Cantina Molisana non è solo vino. Il progetto vuol far conoscere proprio tutto della cucina molisana. E quale metodo migliore se non attraverso i prodotti tipici di questa regione sconosciuta a molti?
Proprio per questo motivo, su questo sito non troviamo solo vini ma anche prodotti tipici come i formaggi freschi o stagionati, varie tipologie di salami e altri prodotti importantissimi della cucina molisana come ad esempio il burro o l’olio al tartufo o una delicata vellutata di tartufo.

E in vista dei regali di natale, perché non concedersi un bel cesto natalizio che mixa tutti questi importanti prodotti della cultura culinaria molisana?


Ci vediamo al prossimo articolo. Mi raccomando visita il sito www.cantinamolisana.it.

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