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Storia del MoliseQual è la capitale del Molise
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Qual è la capitale del Molise

Il Molise è una regione piccola, insomma la seconda meno estesa dopo la Valle D’Aosta. Nonostante la frase “il Molise non esiste” spopoli sui social ed è divenuta talmente virale da divenire un marchio; beh questo territorio esiste ed è una vera e propria spina nel fianco fra Abruzzo e Puglia, fra gli Appennini e il mare, fra l’Adriatico e il Tirreno. Un luogo che storicamente era protagonista del transito di ereggi e un numero indeterminato di eserciti che erano diretti al sud.

 

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Questa regione di distingue per i suoi più di 300 mila abitanti sparsi in bel 136 piccoli comuni dall’aspetto estremamente pittoresco. Sì, hai capito bene, ben 136 comuni e sole 3 grandi città: Campobasso, Isernia e Termoli. E allora fermiamoci qui, per sapere qual è la capitale del Molise per conoscere la bella Campobasso, che ne è capoluogo regionale fin dal lontano 1806, quando Giuseppe Napoleone decide di creare il Contado di Molise utilizzando un decreto.

Un borgo antico intriso di storia con il castello Monforte, le chiese medievali, i giardini con le loro piante rare. Ma andiamo a fondo, conosciamolo questo Campobasso e scopriamone tutte le meraviglie.

 

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Qual è la capitale del Molise : Campobasso e la sua storia

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Alla domanda qual è la capitale del Molise potrai rispondere senza alcun dubbio che è Campobasso, il suo capoluogo di provincia con orizzonti sconfinati. Sembra che il suo nome sia stato ricavando unendo la la sua posizione topografica, più in basso rispetto al castello di Monforte che lo domina.

In realtà si tratta di una città che ha non poco mistero intorno alle sue origini, ma si pensa che la sua parte più antica sorgesse alla sommità del Montebello dove con il tempo sono stati rinvenuti dei resti delle mura osco-sannite. Campobasso avrebbe dunque origini longobarde e probabilmente sono anche molto distanti nel tempo, si crede nel VIII secolo. Il suo aspetto, così come succede per molte città di origini medievali, prevedeva la presenza di mura di cinta che potessero difenderla dagli attacchi nemici.

In altre parole possiamo certo affermare che Campobasso sia una città piena di storia; in continua crescita, dimora di personaggi illustri della storia che non fanno altro che arricchirla di costruzioni sacre come le chiese di S. Giorgio e S. Michele oltre a quella di S. Mercurio.

Qual è la capitale del Molise? Campobasso che da sempre è il centro della vita commerciale e amministrativa dell’intera regione.

Alla famiglia Gonzaga si deve la divisione del territorio, le strade prendono i nomi delle attività artigianali che erano in auge nel periodo.

 

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Città giardino

La città di Campobasso si contraddistingue dunque per una zona più antica e una più nuova che si sviluppa in maniera completamente diversa, basandosi sugli assi ortogonali organizzati intorno all’orto botanico che è il fiore all’occhiello e conferisce alla città una moltitudine di piante rare. 

La parte nuova della città è stata pensata per essere monumentale, ma anche funzionale ed estremamente moderna, perchè destinata alla borghesia in fuga dalla città feudale che ormai non la rappresentava più. Le piazze della città rimandano molto a quelle che vengono chiamate le squares londinesi, con grandi alberi che ne contraddistinguono l’aspetto, donando a tutti gli angoli della città un aspetto veramente incantevole.

 

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Tutto questo giustifica l’appellativo di “città giardino” che era stato dato a Campobasso già agli albori del XX secolo. In fondo le maggiori strade della città si caratterizzano per la presenza di alberi che fiancheggiano gli edifici pubblici, su tutti il palazzo del Municipio.

Insomma dal XX secolo Campobasso è stato in grado di regalarsi un aspetto completamente nuovo, offrendo molti spunti anche per il turismo attuale, di cui adesso parleremo.


Qual è la capitale del Molise: Campobasso e le sue bellezze

Abbiamo quindi conosciuto un po’ di storia del capoluogo del Molise, la bella Campobasso, che ha saputo crescere secolo dopo secolo, per diventare una cittadina veramente unica nella sua specie. Ma quindi cosa si fa a Campobasso? Cosa c’è di bello da vedere? Ci spingeremo molto oltre vedrai.


Castello di Monforte e Santuario di Santa Maria del Sacro Cuore

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Ecco il simbolo della città, tutto ruota intorno a quello che è stato dichiarato monumento nazionale. Un castello dall’aspetto veramente magnifico sorto nel 1375 la cui costruzione è circondata dal parco della Via Matris, un sito veramente bellissimo che non puoi certo fare a meno di visitare nel caso in cui tu decidessi di ascoltare i nostri consigli e visitare questa cittadina. 

Abbiamo affermato che il castello sia datato 1375, anche se la vera data non è che sia proprio chiara, quello che è sicuro è invece la presenza del Santuario di Santa Maria del Monte, che dovrebbe essere più antico del castello stesso.

Il Castello di Monforte può essere visitato in maniera completamente gratuita ed è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17 nel periodo invernale, e dalle 9 alle 13 e dalle 15:30 alle 19:30 nel periodo estivo. 

Vicino al Castello di Monforte, come accennato ecco il Santuario di Santa Maria del Monte, gestito dai frati cappuccini del sacro Cuore. Tale santuario è nato nel Medioevo, ma fu ristrutturato nel XIX secolo. Al suo interno una statua della Madonna con il Bambin Gesù che viene portata in processione ogni 31 maggio in occasione dei festeggiamenti di Maria Santissima Incoronata del Monte. 

Una processione da non perdere.

 

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Cattedrale della Santissima Trinità e la chiesa di San Giorgio

La bellissima Cattedrale della città è stata eretta nel 1504 anche se la versione che è possibile ammirare oggi sembra più una costruzione del 1800. Questo perchè il terremoto che ha colpito la zona nel 1805 ha costretto la popolazione a provvedere a dei piccoli lavori sull’edificio.

Proprio questo ha conferito alla Cattedrale della Santissima Trinità quel tocco estremamente elegante che solo il neoclassicismo poteva donargli. Molti gli affreschi interni che fanno della stessa un luogo da non perdere della ridente cittadina molisana. La Cattedrale può essere infatti definita come l’edificio più importante di Campobasso dopo il Castello. 

Una costruzione sfarzosa che nonostante la sua bellezza, non riesce però ad entrare nelle preferenze dei tanti visitatori come invece fa il Santuari di Santa Maria del Sacro Cuore e la Chiesa di San Giorgio.

La Chiesa di San Giorgio è la più antica della Città. Il suo aspetto romantico fa pensare che sia molto più recente, ma la sua storia ci dice che è stata eretta sui riti di un antichissimo edificio medievale.

Una chiesa di piccole dimensioni estremamente semplice nell’aspetto, ma anche molto elegante, la chicca è sicuramente il cimitero ad essa annesso, un luogo che non solo offre un’atmosfera a dir poco particolare, ma anche una vista molto intrigante.

 

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Borgo antico di Campobasso

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Lo abbiamo accennato in precedenza quando si parlava della storia della nostra Campobasso, la città è dotata di una zona antica, un borgo medievale che di certo non puoi perdere nel momento in cui decidi di visitare il Molise.

Un insieme di stradine, piene di case che purtroppo ad oggi sono disabitate perchè le famiglie hanno deciso di lasciare la zona antica per abitare la zona più nuova, anche se quello che si può definire il Centro Storico di Campobasso è un luogo del mille meraviglie, tra le sue salite e la Piazzetta Portafredda. 

Proprio per ripopolare il centro e rivalorizzarlo sono stati messi a disposizione degli incentivi per le ristrutturazioni che hanno invogliato gli abitanti di Campobasso a ristrutturare le vecchie case di famiglia.

 

 

 

 


Museo dei misteri

Un altro luogo da non perdere a Compabosso è sicuramente il Museo dei misteri, un luogo degno del suo nome che riesce ad intrigare e coinvolgere. Un gruppo di appassionati tiene le redini di questo museo locale dal gusto molto rustico. Quello che si porta in scena nel Museo dei Misteri è appunto una parte della processione del Corpus Domini che  viene appunto denominata Misteri.

Non vogliamo dilungarci troppo per evitare di toglierti tutta la sorpresa nel caso in cui tu decidessi di visitarlo. Siamo però sicuri che il Museo dei Misteri finirà per stupirti e meravigliarti grazie a una serie di video e di testimonianze storiche sull’evento che è ben radicato nella tradizione della regione.

Inoltre non te lo aspetteresti mai, ma l’ingresso è libero, a tua scelta se lasciare anche una piccola offerta che servirà ai ragazzi per la manutenzione del posto.


Qual è la capitale del Molise: altri luoghi da non perdere

Sarà pure piccola la città di Campobasso, ma non sono pochi gli spunti che offre ai suoi visitatori alla ricerca della vera essenza del Molise. Poi ci chiedete qual è la capitale del Molise, era quasi ovvio che fosse Campobasso, ma soffermiamoci su altri luoghi imperdibili della città.

  • Palazzo Pistilli: un diamante nel centro storico questo palazzo signorile datato 1783, è la perfetta cornice di una pinacoteca molto variegata ma estremamente elegante, risalente alla scuola napoletana, che riesce a stupire gli avventori grazie alla presenza di una sala multimediale che riporta in vita la storia del Molise e di Campobasso;
  • Museo Sannitico: un museo della storia locale, è sicuramente quello che raccoglie il maggior numero di reperti per quel che riguarda la zona del Sannio, antica denominazione del Molise. La sua organizzazione è molto standard, niente di eclatante, ma sicuramente molto interessante per gli appassionati di storia;
  • Teatro Savoia: un teatro in stile anni ’30, sicuramente la costruzione più elegante di tutto il Molise. Un evento molto sfarzoso fece da cornice alla sua inaugurazione. Un palazzo estremamente elegante con un’acustica perfetta.

Qual è la capitale del Molise: Cosa mangiare a Campobasso

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Insomma non si può certo andare in vacanza e non mangiare no? Beh Campobasso, ma a dire il vero tutto il Molise in generale non delude a tavola e poi sai come sono le persone del sud no? Devi assaggiare la loro cucina se non vuoi correre il rischio di offenderli.

Il maiale è il re della tavola, accompagnato da tanto pecorino, soprattutto se deciderai di assaggiare la trippa. ma non sono pochi i piatti tipici del Molise che potrai gustare nei migliori locali di Campobasso, solo per dartene alcuni esempi:

  • frascadielle: polenta con ragù, ventresca e formaggio;
  • crioli con le noci: piccoli pezzi di baccalà con le noci;
  • maccheroni con la mollica;
  • baccalà al forno con le patate;
  • cauciuni ripieni di pasta di ceci.

Per non parlare dei salumi locali, assolutamente da assaggiare e da insabbiare con un bicchiere di Biferno, vino tipico di Campobasso.

Insomma quella di Campobasso e del Molise in generale è una cucina fatta di piatti umili; che però hanno un gusto estremamente ricco. Insomma la ricchezza che abbraccia la povertà per creare un qualcosa di veramente unico. La patata, il baccalà, i ceci, sono tutti elementi di una tradizione che di sicura non punto allo sfarzo in cucina, ma piuttosto alla ricerca di sapori che lasciano in segno, che siano lontani dall’industrializzazione del cibo che si è ormai vissuta in moltissime regioni. 

A Campobasso le tradizioni culinarie sono qualcosa di veramente sacro, su cui di sicuro non si scherza. Quindi siediti pure a tavola.

 

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I migliori vini di Campobasso

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Non ce ne vogliano le altre aziende vitivinicole; ma qui a Campobasso nasce la prima Tintilia del Molise – Embratur. Un vino ben strutturato che riesce a sostenere i pranzi e le cene importanti; di un certo livello; noi di Cantina Molisana proponiamo anche la versione Embratur – Riserva; un prodotto dal gusto intenso e dal forte profumo, sicuramente un vino che deriva da un legame indissolubile tra storia, territorio e lavoro dell’uomo. Questo vitigno trova la sua miglior collocazione nel capoluogo di regione; infatti i vigneti, situati al di sopra dei 500 metri sul livello del mare, riescono a dar vita ad un vino dalla forte struttura e dal tannino notevole.

Ovviamente, non di meno è il Rosso del Molise DOC – Meddix; un vino di Montepulciano dai 14 gradi che soddisfa anche i palati più esigenti. Le etichette ed i nomi di questi vini derivano dalla storia sannita; infatti Meddix è il più alto magistrato Sannitico che lasciò un segno indelebile nella storia di questa regione ed in particolar modo del capoluogo.

Attorno a Campobasso, diverse sono le aziende vitivinicole ben strutturate; infatti è proprio dall’entroterra molisano che derivano le diverse Tintilia; che si differenziano tra esse proprio per un terroir che seppur non molto distante, riesce a donare ad ogni vitigno un’autenticità importantissima.

Citiamo alcune aziende: Azienda agricola Vinica nei colli di Ripalimosani, Principe delle Baccanti a Baranello.

 


Campobasso by night

Si sa che quando si è in vacanza non si vorrebbe perdere neanche un minuto della giornata e se le ore  del giorno sono dedicate alla visita dei luoghi, anche i più nascosti della regione e del suo capoluogo, di sera cosa si fa?

Qual è la capitale del Molise? Campobasso anche per la sua rinomata movida serale; una provincia che si contraddistingue per la presenza di un’alta percentuale di giovani e di persone che hanno voglia di vivere le ore notturne; prima del riposo merito. Quindi il divertimento non finisce certo al tramonto, ma forse inizia in quel momento quando proprio il centro storico, tanto bistrattato di riempie di persone che frequentano i pub, i bar e i locali notturni, oltre alle famose birrerie e ristoranti con tavoli all’aperto. 

Tutto questo succede tanto durante la settimana, ma molto di più nel week end, quando andare a dormire un po’ più tardi non è un problema, perchè tanto domani si ha tutto il tempo di riposare. Insomma la Campobasso by night siamo sicuri che ti meraviglierà per tutto ciò che ha da offrirti, poi dicono che il Molise sia noioso….


Ci vediamo al prossimo articolo. Mi raccomando visita il sito www.cantinamolisana.it.

 

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