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I nostri viniIl vino scade
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Il vino scade

Il vino scade? Dai non mi dire che non te lo sei chiesto almeno una volta in vita tua, non ci credo, ce lo siamo chiesti tutti prima o poi. C’è sicuramente una falsa credenza che dice che l’alcol non scade mai; ma siamo sicuri? Ci deve pur essere una data entro cui il vino deve essere consumato, cioè mi spiego meglio.

Capita a volte di avere a casa una bottiglia di vino; che sta lì da diversi anni in attesa del giorno in cui tu deciderai di aprirla. Bene è arrivato il momento la apri e scopri che è da buttare, a quel punto pensi che forse non l’hai conservata nella maniera giusta, oppure inizia a cercare una data di scadenza che indovina un po’, non viene mai riportata sulla bottiglia, né tanto meno sull’etichetta; chissà perchè poi.

Ma allora quando scade il vino? In fondo è un po’ strano che il produttore non abbia nessun obbligo di indicare la data di scadenza del vino, considerando che si tratta di un prodotto vivo che si evolve giorno dopo giorno. Non tutti i vini migliorano con il tempo sai? E poi in fondo quanto è il tempo massimo che può passare per avere la certezza che il vino migliori e non peggiori? Diciamo che se non è possibile dire con precisione quando scade il vino ci sono degli elementi che orientativamente ci possono dire se il prodotto è ancora buono. Allora scopriamo tutto insieme.


Il vino scade: la sua longevità

Quando il vino scade dipende molto da alcune sue caratteristiche come la presenza al suo interno di:

  • acidi; 
  • tannini; 
  • minerali; 
  • zuccheri. 

Ma su tutto quello che incide sulla data di scadenza del vino sicuramente è impossibile non citare la sua longevità. Sai bene che ci sono vini che possono invecchiare anche per molto tempo in bottiglia, altri che per non perdere le loro caratteristiche organolettiche, devono essere consumati in tempi brevi.

I vini che hanno una percentuale maggiore degli elementi sopra citati hanno una vita molto più lunga anche se comunque dipende molto anche dalle tecniche di vinificazione e la maturazione in botte che continua poi quando il liquido viene messo in bottiglia. 

Tutte le etichette che presentano una buona dose di tannini, hanno subito la loro maturazione all’interno di botti in legno; questi tendono a riuscire a conservarsi più a lungo. Ci sono invece vini che devono essere consumati giovani; hanno un’acidità bassa e subiscono l’affinamento in botti di acciaio.

Quindi tutti questi aspetti influiscono sulla longevità del vino, ma molto dipende anche dalla capacità che si ha di conservare il vino imbottigliato nella maniera giusta.


Il vino scade: affinamento in cantina

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Quando si decide di affinare un vino in cantina, per avere la sicurezza che la scadenza del vino sia lontana nel tempo, occorre rispettare alcune condizioni specifiche che permettono al vino di maturare ed evolversi senza che vada incontro al decadimento. 

Ma non puoi pensare di mettere il vino in cantina ed avere la certezza che il vino non scada, occorre che lo stesso luogo in cui le bottiglie vengono conservate rispetti alcuni requisiti importanti:

  • un’umidità compresa tra il 65% e il 75%: un’umidità troppo elevata può fare in modo che sulla superficie esterna della bottiglia si sviluppino dei microorganismi che possono contaminare il tappo e arrivare fino al vino;
  • temperatura che deve restare tra i 12 e 15 gradi senza subire sbalzi termici;
  • la luce non deve mai essere diretta. Il vino deve stare lontano dai raggi ultravioletti;
  • la bottiglia deve essere inclinata di 5 gradi, in posizione orizzontale; 
  • ogni bottiglia non deve subire oscillazioni che possono andarne a compromettere l’integrità.

Se si riescono a mantenere queste condizioni ottimali, si riesce anche a conservare il vino in condizione perfetta e addirittura a migliorare grazie al raggiungimento del valore massimo possibile per quel che riguarda l’evoluzione di questa particolare bevanda. Prima di proseguire dobbiamo però fare una piccola precisazione, ogni tipologia di vino invecchia in maniera differente. Quindi per comprendere se il vino scade, occorre suddividerli in tipologie.


Quanto durano i diversi tipi di vino

Come abbiamo detto non molte righe fa, quando il vino scade dipende molto dalla capacità che si ha di conservarlo nella maniera che sia per lui ottimale. Ma questo non è sufficiente, perchè sempre come abbiamo accennato precedentemente il liquido deve anche rispettare alcune caratteristiche specifiche.

Ma molto del se il vino scade e quando, dipende dalla tipologia di vino, ecco perchè per noi è importante riuscire a comprendere le differenze tra un vino e l’altro. Ovvio che le tempistiche che ti stiamo dando, si riferiscono tutte al vino quando è chiuso all’interno della sua bottiglia. Ricorda che una volta aperto, devi consumarlo in tempi brevi, perchè molto facilmente si ossida. 

Adesso però è il momento di capire in base alla tipologia di vino quando scade.


Vino bianco

quando scade il vino

Quando si parla in genere la vino bianco, non si pensa certo a un vino che può invecchiare per molti anni. Beh i vini bianchi si dividono tra quelli giovani che devono essere bevuti entro 6 mesi dall’imbottigliamento o al massimo entro un anno. A seconda delle annate e delle uve ci si può spingere ad aspettare 15/24 mesi. Non è possibile andare oltre, anche considerando che sui vini giovani, il tempo finisce per togliergli le sue caratteristiche organolettiche.

I vini bianchi che sono invece più strutturati, possono invece essere degustati anche dopo 3 o 4 anni dal loro imbottigliamento. Ovvio che come sempre la conservazione deve avvenire seguendo i consigli che ti abbiamo indicato in precedenza.

 

 

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Vino rosato

scadenza del vino

Il vino rosato è un vino che molto si accosta per caratteristiche e consumo al vino bianco, tanto che i due in alcuni accostamenti gastronomici vengono intercambiati. Questo è possibile per via della tecnica utilizzata per la vinificazione del vino rosato che molto ricorda quella utilizzata per i vini a bacca bianca, anche se in realtà il vino rosato nasce dalle uve a acino scuro che vengono tolti dal mosto in poco tempo.

I vini rosati purtroppo non trovano posto nella tua cantina, perchè in nessun caso questa bevanda può subire il processo di invecchiamento. Se proprio vuoi conservare il vino rosè allora non andare oltre ai 2 anni dalla vendemmia.

 

 

 

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Vino rosso

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I vini rossi in genere sono quelli che maggiormente trovano posto all’interno delle cantine, perchè si tratta del vino che meglio riesce a sopportare l’invecchiamento in bottiglia, ad eccezione dei vini novelli e di quelli frizzanti.

Quindi il vino scade? Se ci si riferisce a vino rosso, possiamo affermare che il vino non scade, perchè può essere conservato più o meno a lungo a seconda di qual è la sua annata, ma anche la tipologia di vitigno e la zona di produzione. A livello generale possiamo dire che il vino rosso in bottiglia può essere consumata entro 3 o 4 anni, ma i migliori vini, quelli veramente di qualità, possono essere degustati anche dopo 15 anni dalla vendemmia. Tale periodo non solo non avrà danneggiato il vino, ma probabilmente lo avrà reso migliore.

 

 

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Vino novello

Quando scade il vino novello? Esso è prodotto con la macerazione carbonica delle uve che intere conferiscono una buona fragranza, ma anche una certa franchezza. Sì, ok, tutto chiaro fino a qui, ma quand’è la scadenza di un vino novello?

I vini novelli dopo la vendemmia devono essere consumati al massimo dopo 6 mesi dalla vendemmia. Quindi presto, stappa questa bottiglia che oggi ce la beviamo e non ci pensi più.


Vino spumante

E il vino spumante invece entro quando deve essere consumato per non perdere le sue caratteristiche? I vini spumanti che vengono ottenuti con metodo classico, subiscono la fermentazione in bottiglia. Il consumo di questo prodotto deve avvenire entro 6 mesi, al massimo l’anno perchè la separazione del lievito va a danneggiare la qualità del vino e quindi lo rende inbevibile.

Per quel che riguarda il vino spumante, ciò che bisogna controllare per sapere se il vino scade è controllare la data di sboccata, cioè quando il lievito che si deposita sul collo della bottiglia. In tutti gli altri casi il consumo devi vino spumante deve avvenire velocemente per evitare che perdi la sua effervescenza.


Il vino scade: il ruolo dei tannini

Quando scade il vino? Ormai ti sarà chiaro che dirti una data precisa di scadenza per quel che riguarda il vino, non è semplice come succede invece per tutti gli altri alimenti. I vini che hanno una struttura più compatta in genere si ossidano più lentamente se confrontati con i vini più leggeri e delicati che hanno un’acidità bassa.

Come già affermato però, i vini rossi si conservano per un tempo molto più lungo, questo avviene grazie all’acido tannico che in tale circostanza svolge un ruolo veramente importante. Il tannino è un componente naturale che nei vini rossi, soprattuto in quelli robusti, è presente in grande quantità e gli dona quel sentore quasi vellutato.

Il tannino è anche una sostanza antiossidante e questo permette al vino rosso di resistere più tempo prima di deteriorarsi, anche dopo che la bottiglia è stata aperta. Per rallentare il processo di ossidazione del vino è consigliabile riporre il vino al fresco e a riparo il più possibile dall’aria. Quindi qual è il posto migliore? Sicuramente il frigorifero, sì, anche per il vino rosso, per rallentare il processo ossidativo.

Messo in frigo qualunque vino può durare, anche aperto 2 o 3 giorni.


Quando è meglio non bere il vino

Ma quando non va bevuto il vino? Come detto il vino se riposto in frigorifero può durare fino a una settimana; ma se all’assaggio il vino non ha un sapore gradevole allora è meglio evitare di continuare a consumarlo.

Quando il vino viene aperto e riposto in frigo, può comunque mantenere un sapore gradevole; ma è possibile che vada incontro alla perdita di quelle che sono le sue caratteristiche organolettiche.  Spesso prima del sapore ciò che ne risente è l’odore.

Per controllare che non sia iniziato il processo di ossidazione, dovresti osservarne il colore che spesso si presenta non più lucente, ma a tratto opaco, a volte somiglia a quello che prende la mele quando viene ammaccata.


Il vino scade: Come capire se il vino è andato a male

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Abbiamo dunque compreso che il vino non scade, ma piuttosto matura nella maniera sbagliata e ciò va ad influire sul sapore del vino e sulle sue proprietà organolettiche. Ma come si fa a comprendere se il vino è andato o meno a male? Segui questi semplici passaggi.

Il primo elemento da controllare è l’odore, il primo aspetto che cambia quando il vino inizia a dare segni di ossidazione. In genere quando l’aria entra in contatto con il vino, questo inizia il suo processo di ossidazione e sviluppa un odore pungente molto simile all’aceto.

Il vino potrebbe sapere di tappo: è il più classico degli esempi quando si dice che un vino è andato a male. Può capitare che il tappo si bagni con il vino e si inizia a sviluppare la muffa che non è visibile ad occhio nudo, ma contamina il vino e gli dà il classico sapore di tappo.

Devi poi controllare che non si senti l’odore di zolfo che si caratterizza per un sentore di fiammiferi o di uova marce. L’odore di zolfo si sviluppa quando il vino è conservato nella maniera sbagliata oppure quando nel processo di imbottigliamento è aggiunta una quantità eccessiva di biossido.

Infine presta attenzione che il vino non mostri segni di cottura. Cosa vuol dire? Se la tua bottiglia è conservata in luoghi troppo caldi si può iniziare a cuocere. Ricordi che ti avevamo consigliato una temperatura massima a cui conservare il vino? Beh è proprio per questo motivo che non devi mai superare la temperatura consigliata. Il vino che raggiunge il punto di cottura può anche prendere un odore di caramello, inoltre il tappo verrà spinto verso l’alto.

N.B. Prima di gettare via un vino perchè pensi che sia andato a male solo perchè hai sentito l’odore che non ti convinceva tanto? Beh lascialo aperto una giornata ed è possibile che il cattivo odore svanisca con il tempo. Insomma concedigli il beneficio del dubbio.


Ci vediamo al prossimo articolo. Mi raccomando visita il sito www.cantinamolisana.it.

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