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Vini per passioneFranciacorta vino
franciacorta vino

Franciacorta vino

Il Franciacorta vino è una bevanda estremamente apprezzata in Italia, ma come se non bastasse la sua celebrità nel territorio in cui le sue uve vengono coltivate. Il Franciacorta ha esteso i suoi riconoscimenti anche a livello internazionale. Insomma le bollicine più famose insieme a quelle dello champagne, non mancano mai a tavola nei momenti migliori di convivialità e anche per i festeggiamenti piccoli e importanti.

Un vino con le bollicine che è in grado di accompagnare un pasto dall’antipasto fino alla fine delle portate, possiamo dire che non si tratta solo di un vino, ma un vero e proprio momento da godere insieme alle persone con cui si condivide la tavola.

Insomma attorno al vino Franciacorta non solo si raccolgono un gran numero di apprezzamenti, ma anche di storie che raccontano come sia nato questo vino che si rivela essere veramente unico nel suo genere. Ma allora conosciamolo meglio il nostro Franciacorta vino e cerchiamo di scoprirne tutti i segreti.


Franciacorta vino: le origini

franciacorta vino 2

Il primo vino che è riuscito a guadagnarsi il nome di Franciacorta risale al 1961 e vide utilizzare il metodo classico. Ma specifichiamo che in quest’area si produce vino da sempre. Sembra infatti che le primissime tracce degli acini utilizzati per ricavare vino Franciacorta risalgano addirittura alla preistoria, mentre tracce di coltivazioni si hanno in epoca romana, come ci dicono alcuni scritti.

Quello che forse ti stupirà è che anticamente il vino che veniva prodotto in questa zona era fermo ed estremamente diverso da quello a cui si è oggi abituati. Sembra infatti che i primi vini con le bollicine della zone, risalgano al ‘500 . Insomma una storia intensa che ha poi portato alla prima bottiglia di Franciacorta vino nel 1961; e ad avere un consorzio volontario dedicato alla sua tutela nel 1990.

Ad oggi il vino Franciacorta è un’eccellenza italiana in cui si identifica l’identità di una nazione intera.

Quello che molti non sanno è che intorno al Franciacorta si è sviluppata una leggenda, soprattutto per quel che riguarda il nome; non sono stati pochi quelli che si sono chiesti perchè si chiamasse Franciacorta se poi non si è in Francia. La leggenda in questione vede come protagonista Carlo Magno, il quale sconfiggendo i Longobardi si innamorò di questo territorio e quindi lo battezzò proprio Franciacorta in onore della propria patria ed ecco che il nome, che a tutt’oggi non contraddistingue solo un vino con le bollicine, ma un’intera zona italiana.

Ma c’è anche un’altra versione della storia, che sembra anche la più accreditabile; il nome Franciacorta non deriva dalla Francia ma dall’aggettivo franca ciò libera da dazi.

 

(scopri anche le origini di altri vitigni)


La Zona Franciacorta

Quando si parla di Franciacorta si intende una parte di territorio in cui viene prodotto un vino frizzante DOCG e forse questo potrebbe già essere sufficiente per definirlo, ma non sia mai detto che noi ci accontentiamo. Quindi sappi che il nome Franzacurta (su cui, come abbiamo visto, non sono pochi i dubbi), compare per la prima volta nel 1277 nello statuto municipale di Brescia; e identificava le aree delle francae corti ovvero le Corti Franche in cui non si pagavano dazi e tributi. Inoltre si trattava di una specie di riserva di vino per l’intero capoluogo lombardo.

Ad ogni modo la zona della Franciacorta si trova nella provincia di Brescia , su una zona estesa su circa 2800 ettari e comprende i territori di:

  • Provaglio d’Iseo;
  • Monticelli Brusati;
  • Corte Franca;
  • Erbusco;
  • Cazzafo San Martino;
  • Rodengo Saiano;
  • Paderno Franciacorta;
  • Coccaglio.

Ma la scelta di questo territorio veramente esteso non è stata fatta casualmente, anzi non sono stati affatto pochi gli studi svolti per comprenderne la conformazione geologica del paesaggio per comprendere se fosse veramente giusta per la produzione del vino. Insomma la fatica è stata tanta, ma visto il risultato ne è valsa sicuramente la pena, considerando la qualità dei vini spumante che qui prendono vita.

A questo punto, forse sarai curioso di saper quali sono le caratteristiche del territorio, beh i terreni hanno origine glaciale e questo ha contribuito a farle essere ricchi di sali minerali, ma anche di sabbie e di rocce, materiali che risultano essere fondamentali per le qualità organolettiche del vino Franciacorta. Ovvio che il terreno non è sufficiente, molto fa anche un clima particolarmente mite.


Franciacorta vino: produzione

vino franciacorta

Il vino Franciacorta da molti viene conosciuto come lo Champagne italiano, un prodotto di grande pregio che prende buona parte della sua qualità dal metodo di produzione, detto anche metodo classico o addirittura metodo Franciacorta, indice della grandezza di questo prodotto. Il Franciacorta vino deve seguire un iter produttivo specifico, che viene disciplinato nel decreto che ha permetto al vino Franciacorta di avere la denominazione DOCG.

Le uve che vengono utilizzate per la produzione del vino Franciacorta sono:

  • Chardonnay;
  • Pinot Nero;
  • Erbamat;
  • Pinot Bianco.

La vendemmia avviene nel periodo di Ferragosto fino alla prima settimana di settembre. Le uve successivamente subiscono una pressatura soffice per poterne ricavare il mosto.

 

Le tipologie di uve utilizzate o meglio i loro abbinamenti danno vita a 3 tipologie di Franciacorta vino:

  1. Franciacorta: Chardonnay, Pinot Nero e Bianco;
  2. Franciacorta Satèn: Chardonnay e Pinot Bianco;
  3. Rosé: vengono utilizzati tutti e 3 i tipi di uva.

Le caratteristiche di ognuno dei Franciacorta vino le vedremo di seguito al momento ti sarà sufficiente sapere che il metodo utilizzato è quello Classico con rifermentazione in bottiglia ed aggiunta di zuccheri e lieviti selezionati. Questo permette al prodotto di assumere il caratteristico perlage.

L’affinamento in bottiglia avviene solo dopo una prima fermentazione che da settembre dura fino al fiorire della primavera. Proprio in questo periodo il mosto viene posto all’interno di vasche di acciaio oppure botti di legno, molto dipende dalla tipologia di cantina in cui il vino Franciacorta viene prodotto.


Remuage, sboccatura e dosaggio

Dopo il periodo di affinamento in bottiglia, che come abbiamo detto in precedenza è indispensabile per la comparsa delle tipiche bollicine, avviene la scuotitura della bottiglia, quello che tecnicamente viene chiamato remuage. In questo momento le bottiglie vengono messe a testa in giù in pupitres specifici, Da questa posizione ogni giorno le bottiglie vengono ruotate ed inclinate manualmente o meccanicamente per fare in modo che i lieviti si posizionino sul collo della bottiglia.

Tale processo dura per circa un mese, dopodiché il Franciacorta vino subisce la fase della refrigerazione. Quindi il collo della bottiglia diviene un vero e proprio tappo di ghiaccio in cui si raccolgono i lieviti e quindi con la sboccata vengono espulsi in maniera violenta.

In questa maniera ci si avvia verso quella che è la fase finale della produzione del Franciacorta e quindi il rimbocco. Serve per riequilibrare il vino che è contenuto nella bottiglia a seguito della sboccata di cui in precedenza ti abbiamo parlato. Il procedimento è piuttosto semplice, si inserisce lo sciroppo di dosaggio che si compone di vino base Franciacorta e zucchero in quantità differenti in base alla tipologia di spumante che si vuole avere e cioè:

  • Franciacorta non dosato;
  • Extrabrut;
  • Brut;
  • Extra Dry;
  • Dry;
  • Semi Sec.

Ovvio che per terminare l’intero processo non può mancare l’etichettatura con la scritta DOCG e poi il commercio.

Insomma un lavoro non da poco per permettere a tutti di acquistare un prodotto eccellenza dell’Italia intera.


Franciacorta vino: le tipologie

vino franciacorta 2

Dopo aver esaminato il processo che porta alla produzione del vino Franciacorta è il momento di capire quali sono le caratteristiche che distinguono una tipologia dall’altra. Al fatto che ne esistono diverse tipologie abbiamo precedentemente accennato, ma ti avevamo anche promesso che ne avremmo poi parlato in maniera approfondita, eccoci qua, solo perchè in fondo noi siamo di parola.

 

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Franciacorta

Il Franciacorta ha un aspetto che si caratterizza per il suo colore giallo paglierino con riflessi dorati. In genere al naso si apre con una forte nota agrumata. Non mancano poi forti sentori di frutta a polpa bianca e frutta secca. Questo vino al palato si rivela estremamente equilibrato con una buona combinazione di freschezza e sapidità. Completano il tutto dei sentori floreali e fruttati, note di lieviti, crosta e di pane e anche sentori di agrumi che non si allontanano dalle sensazioni olfattive.

Il vino Franciacorta è perfetto per i secondi piatti, soprattutto per le fritture di pesce e gli spaghetti con le vongole. Non commettere l’errore di abbinare il Franciacorta ai dolci, a meno che non opti per una bottiglia di Franciacorta Demi Sec.


Franciacorta Satèn e Rosè

Il Franciacorta Satèn ha un aspetto giallo paglierino con riflessi tendenti al verde. Al naso questa tipologia di Franciacorta ha un profumo di frutta matura che si accompagna a fiori bianchi, mandorle e nocciole. Il vino al palato si rivela molto equilibrato nonostante una sapidità non indifferenze e una consistenza morbida e setola.

Il gusto non si smentisce e ricrea in maniera fedele le note che si aprono all’olfatto, arricchite da un retrogusto di vaniglia. Se vuoi abbinare il Franciacorta Satèn a un cibo, ti raccomandiamo l’aragosta alla catalana o un piatto di verdure croccanti.

Infine il Franciacorta Rosé che al naso rivela sentori di fragole di bosco e frutti rossi. Il gusto fa altrettanto. Se parliamo delle bottiglie Brut ed Extra Brut allora possiamo azzardare un abbinamento a primi piatti a base di crostacei, meglio le crostate di frutta e le cheesecake per i Dry.


Franciacorta vino: come si beve?

vino franciacorta 3

Dopo aver stuzzicato il palato è il momento di soffermarci sulla degustazione, abbiamo visto come le diverse tipologie di Franciacorta non solo offrono sensazioni differenti a palato ed olfatto, ma abbiamo anche accennato al come si abbinino a portate differenti che vanno dall’aperitivo ai secondi piatti fino ad arrivare al dessert.

Per poter gustare a pieno il vino Franciacorta occorrerebbe utilizzare un calice a tulipano, stretto nella parte inferiore, ma che si apre verso l’alto con una leggera svasatura sull’imboccatura. Questa particolare forma permette di godere al pieno di tutti gli aromi del vino e di apprezzarne anche il delicato perlage.

Un vino adatto proprio a qualunque occasione, che è stato in grado di diventare il simbolo della produzione di una certa zona come è quella della Franciacorta di cui ti abbiamo in precedenza parlato. Quando di parla del vino Franciacorta il parallelismo diviene quasi inevitabile con lo Champagne, uno degli spumanti prodotti con metodo classico più conosciuto al mondo.

Ciò che cambia è la zona in cui le uve vengono coltivate e raccolte. Alcune ricerche hanno provato come il Franciacorta vino sia bevuto per l’80% dagli italiani anche se questo non vuol dire che non sia in grado di trovare il suo successo anche all’estero esattamente come sta facendo.

Per quel che riguarda gli abbinamenti alcuni li abbiamo visto già in precedenza, ma aprendo una breve parentesi è possibile affermare che i migliori abbinamenti sono quelli con gli alimenti crudi, sia per quel che riguarda la carne che il pesce, ma anche i salumi, i risotti e infine i formaggi freschi. Ciò a cui si dovrà porre maggiore attenzione è quanto il vino Franciacorta risulti essere secco o quasi tendente al dolce.


Dove si beve

Ma quindi per bere il Franciacorta occorre per forza di cose recarsi nella zona di produzione? Ovvio che non sia assolutamente così. Un prodotto che ha così tanto mercato è estremamente semplice da reperire sia nella grande distribuzione, che nella piccola. Potrai decidere di acquistare la tua bottiglia al supermercato sotto casa, ma anche in enoteca, oppure sul web; sempre se hai modo di aspettare qualche giorno per ricevere il prodotto.

Ovviamente qualunque sarà la tua scelta avrai la certezza di avere a casa tua uno dei migliori vini prodotti in Italia, perfetto per una cena a casa o per un regalo che sia anche di prestigio.

Ma se ne hai la possibilità goditi pure un weekend in Franciacorta, non solo per apprezzare il buon vino che qui prende vita, ma per goderti uno scorcio d’Italia veramente suggestivo. Sul territorio non sono poche le manifestazioni dedicate al vino Franciacorta per conoscere al meglio questo prodotto fiore all’occhiello di un intero territorio.

In fondo conoscere il vino spumante più celebre d’Italia è un vero e proprio viaggio nella storia e nei sapori del nostro paese.


Ci vediamo al prossimo articolo. Mi raccomando visita il sito www.cantinamolisana.it.

 

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