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Vini per passioneL’etichettatura vino nel 2022
etichettatura vino

L’etichettatura vino nel 2022

L’etichettatura vino, soprattutto nel 2022 è diventato un vero e proprio must senza il quale è impossibile, in forma ufficiale, vendere qualsiasi bottiglia di vino. E non un’etichetta vino a caso, no. Per poter vendere qualsiasi tipologia di vino, oggi servono determinati standard che tutte le bottiglie di vino in commercio devono assolutamente rispettare. 

 

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Il tema dell’etichettatura vino e dell’etichetta vino Doc, è pertanto molto dibattuta ed in continuo cambiamento o aggiornamento. Regole, direttive europee, standard e valori che devono esser presenti sempre sull’etichetta del vino che stiamo acquistando. Diversamente il rischio è quello di incorrere in sanzioni spesso anche abbastanza costose.

Ma come avviene il processo di etichettatura vino? Cosa deve avere e cosa no un’etichetta per esser considerata valida e soprattutto regolare? Quali sono i parametri riportati sull’etichetta che ci fanno capire se un dato vino è valido per esser venduto e quali no.Ecco, oggi cercheremo di rispondere a tutte queste domande.

Dunque se anche tu sei un piccolo artigiano che produce vino e ha deciso di metterlo in vendita, qui troverai tutto ciò che c’è da sapere sull’etichettatura vino dal 2022 in poi. In questo modo, potrai regolarizzare i tuoi prodotti e puntare in grande. Con un’etichettatura corretta e perché no, anche accattivante, riuscirai non solo a catturare l’attenzione del cliente finale. Ma anche a fidelizzare i suoi acquisti.

E questo grazie ad un unico obiettivo. Presentare non solo un prodotto in regola. Ma fornendo loro anche tutti i dati che di solito un amante del vino spera di trovare su ogni etichetta di ogni bottiglia. A te la scelta di come creare la tua etichetta. A noi il compito di fornirti tutto ciò che occorre sapere sull’etichettatura vino.

 

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Cos’è l’etichettatura vino

etichettatura vino 2

Bene, prima di parlare cosa deve esserci o meno su un etichetta vino doc e non solo, occorre innanzitutto sapere che cos’è un etichettatura vino e come questa deve esser effettuata nel modo corretto. Infatti, capire cosa è e soprattutto a cosa serve, ci aiuta poi a capire anche cosa inserire al suo interno e cosa assolutamente evitare.

Ebbene, l’etichettatura vino è un capitolo molto vasto tanto che spesso non è possibile racchiuderlo nemmeno in sito ad esso dedicato. Questo perché in commercio esistono così tante bottiglie di vino, e soprattutto così diverse tra loro che spesso è difficile inserire un’informazione ed ignorarne un’altra.

In generale, possiamo dire che l’etichettatura vino è quel “pezzo di carta” attaccato ad una bottiglia di vino che serve ad un unico scopo. Serve come un’identificazione specifica di una bottiglia o altra confezione di vino regolarmente in commercio. Possiamo dire che l’etichetta vino doc e non solo, per gli esperti e non solo, costituisce una sorta di carta d’identità del vino, in quanto contiene tutti gli elementi necessari per identificare il prodotto a cui si riferisce.

Perché viene introdotto l’etichettatura del vino?
Per un altro semplice motivo. Per permettere a tutti non solo di trovare tutto ciò che serve di sapere sul vino. Ma anche per vedere se un dato vino è stato prodotto con tutti gli standard richiesti per esser lanciati sul mercato. Se l’etichetta riporta queste due principali informazioni, vuol dire che il vino è stato prodotto non solo di qualità ma anche con tutti gli standard di sicurezza del caso.

 

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Gli elementi dell’etichettatura vino

Ma cosa deve contenere un’etichettatura vino? Quali sono gli elementi sempre presenti su di essa? Per rispondere a queste domande ci dobbiamo rifare ad una norma europea che stabilisce quali sono gli elementi da riportare su ogni etichetta vino doc e non solo. Questa altro non è che il regolamento UE Nr. 607/2009, che prevede, a seconda dei casi, alcuni elementi obbligatori e altri facoltativi.

Partiamo da quelli che sono gli elementi obbligatori che l’etichettatura vino deve assolutamente riportare. Questi sono:

  • L’imbottigliatore (se diverso dal produttore, identificato almeno dal nome e dal comune di provenienza o dal suo codice ICQRF e da un numero progressivo;
  • Il titolo alcolico espresso come percentuale in volume;
  • La tipologia di vino o la denominazione, indicata per esteso;
  • La presenza di solfiti, che deve essere indicata se il tenore di SO2 (anidride solforosa) totale nel vino è pari o superiore a 10 mg/l.
    Da un punto di vista grafico queste indicazioni appaiono nello stesso campo visivo, ossia sull’etichetta frontale o sulla retroetichetta.
  • E per concludere anche il volume del contenitore preceduto dal simbolo di stima (e).
    In questo caso, questa informazione indica il lotto di produzione che garantisce la tracciabilità della partita di vino.E’ un’indicazione molto libera nella forma che può assumere, L’unica regola è che l’indicazione del lotto deve essere univoca.

 

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Gli elementi facoltativi da inserire sull’etichetta vino

etichetta vino

Fin qui abbiamo parlato di quelli che sono gli elementi obbligatori che ogni bottiglia di vino deve riportare sulla sua etichetta. Ora spendiamo solo poche altre righe per quelli che sono gli elementi che possono esserci o meno su un’etichettatura vino e che pertanto sono facoltativi.

Elementi come il brand dell’azienda, il suo logo, il nome attribuito al prodotto e l’insieme di tutti quelli che sono gli elementi grafici relativi a certificazioni non obbligatorie, ma anche elementi come l’appartenenza a consorzi o associazione etc. sono tutti dati facoltativi che possono comparire o meno sull’etichettatura vino.

Certo è che se compaiono è meglio, soprattutto per l’azienda produttrice. Immaginiamoci un’azienda che produce dell’ottimo vino ma che non riporta il nome del brand o il suo logo. Come potrò mai un cliente finale ritornare a comprarla se non sa dove è ubicato quel dato negozio, cantina o artigiano locale?

Impossibile a dirsi senza almeno il nome dell’azienda, del brand o dell’artigiano locale.

 

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Vini IGT e DOC

Un discorso a sé meritano invece le bottiglie di vini IGT e DOC. In questo caso l’etichettatura vino segue altri regolamenti che apportano qualche modifica studiata appositamente per queste due tipologie di vini. Di fatto, con la maggiore diffusione di vini IG o DO (ossia IGT, DOC e DOCG) il produttore ha la possibilità di mettere in commercio un vino che non risponde necessariamente ai requisiti di uno specifico disciplinare.

Le uniche caratteristiche che questo vino deve rispettare sono poche e obbligatorie dal momento che sono previste dall’Allegato IV del Reg. 479/2008. Queste in fin dei conti sono:

  • essere prodotto attraverso la fermentazione alcolica totale o parziale di uve fresche, pigiate o no, o di mosti di uve;
  • avere un titolo alcolometrico totale non superiore a 15% vol;
  • deve possedere un titolo alcolometrico effettivo non inferiore a 9% vol, sia esso naturale o dopo l’eventuale arricchimento;
  • avere un’acidità totale espressa in acido tartarico non inferiore a 3,5 g/l.

 

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I vini di Origine Protetta

Queste sono le principali regole che un vino IGT o DOC deve rispettare per esser destinati alla vendita.

In questo caso possiamo notare come non è affatto prevista, anzi in alcuni casi è addirittura vietata l’indicazione dell’annata, intesa come anno di vendemmia delle uve e del vitigno o dei vitigni utilizzati per il vino. Nel caso in cui poi, il limite alcolemico superi il 15% vol., un vino senza IG o DO potrà a seconda dei casi venir classificato in etichetta come vino liquoroso, vino da uve appassite o vino da uve stramature.

Per quanto riguarda poi il discorso dei vini IGP, l’etichettatura deve riportare i seguenti elementi:

  • La denominazione
  • la dicitura della denominazione per esteso, ossia Indicazione Geografica Protetta (o Tipica) o Denominazione di Origine Protetta (o Controllata). In questo caso è vietato l’utilizzo delle rispettive sigle (DOP, DCOG etc.);
  • L’annata, vietata nei vini privi di IG o DO, diviene, se previsto dal disciplinare, obbligatoria per questi vini.
  • La menzione aggiuntiva tradizionale o speciale (classico, superiore, riserva) o eventuale menzione del vitigno (se non già inclusi nella dicitura della denominazione). Tali indicazioni non devono essere scritti in caratteri più grandi di quelli usati per la denominazione.

 

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Etichetta dei vini in lingua straniera

etichetta vino doc

Esiste poi la possibilità di doverci imbattere in vini di origine straniera. E nel caso specifico o quello in cui produciamo in Italia ma dobbiamo raggiungere un pubblico diverso da quello italiano, oppure quello di produzione estera che deve raggiungere un pubblico italiano. Nel secondo caso, valgono tutte le indicazioni portate fin qui. Nelle righe successive cercheremo di capire come deve essere un’etichettatura vino per un pubblico straniero.

Nel caso in cui, in alcune  zone d’Italia vi è la presenza del bilinguismo (Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Bolzano) vige una regola base per questo tipo di etichettatura. In particolare la regola generale da rispettare sempre è che sulle etichette dei vini vendute in aree come quelle appena accennate, possono essere usate diciture nella lingua locale (francese, sloveno e tedesco):

E dunque, non è raro trovarsi in presenza di bottiglie che riportano queste indicazioni: Appellation d’origine contrôlé, Kontrolirano poreklo, Kontrollierte Ursprungsbezeichnung al posto della DOC;
Ma anche, volendo essere più specifici, indicazioni come: Appellation d’origine contrôlé et garantie, Kontrolirano in garantirano poreklo, Kontrollierte und garantierte Ursprungsbezeichnung al posto della DOCG;
O ancora, Vin de pays, Deželma oznaka, Landwein al posto della IGT;

Non è una regola obbligatoria, ma il buon gusto ha fatto si che sono molti gli artigiani locali che hanno fatto si che l’etichetta apparisse nella lingua più consona al pubblico di riferimento.

 

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Come leggere un’etichettatura vino

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Passiamo ora al lato del cliente finale. Bene, ora a meno che non siamo degli esperti in materia, qualsiasi persona che semplicemente ama il vino, si troverebbe in difficoltà nella lettura dell’etichettatura vino. Questo per un semplice motivo. Il 50% delle voci per chi non è esperto in materia non ha alcun tipo di significato.

In realtà, devi sapere che qualsiasi etichetta dei vini ha una sua grande importanza dal momento che ogni etichetta ci permette di identificare correttamente il vino. Inoltre, ogni etichetta è utile anche per un altro motivo. Vale a dire quello che ci permette di valutare se quanto acquistato corrisponde alle nostre necessità o aspettative.

Poi ancora, come avrai capito tra le righe sopra, l’etichetta di un prodotto destinato all’alimentazione come il vino è utilissima al pubblico dal momento che serve a fornire una garanzia di qualità dello stesso sotto la responsabilità del produttore e/o dell’imbottigliatore (come vedremo meglio nel seguito).

Il sunto di quanto detto fin qui, si potrebbe anche riassumere dicendo che, a seconda della tipologia e del suo posizionamento nella Piramide della Qualità, ogni etichetta da apporre ad una bottiglia di vino prevede casistiche diverse che differiscono tra loro a seconda che si tratti di vino senza classificazione di qualità (Vino da Tavola) oppure si tratti di un vino IG (a Indicazione Geografica) o DO (a Denominazione di Origine).

Insomma, sembra una banalità l’inserimento di un etichetta vino DOC e non solo. Ma in realtà racchiude tante informazioni che un occhio poco esperto non sa apprezzare appieno.

 

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I vini di Cantina Molisana

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Arrivati fin qui, hai a disposizione tutte le armi per poter lanciare in maniera sicura e soprattutto di qualità i tuoi vini sul mercato. Noi di Cantina Molisana, abbiamo fatto lo stesso tuo percorso e con fatica e tante soddisfazioni, siamo arrivati a vendere le nostre bottiglie preferite ad un pubblico sempre più vasto.

Anche noi, come te, siamo partiti dal piccolo. Amanti del vino e dei prodotti locali, abbiamo iniziato a coltivare il nostro vitigno, a produrre le prime bottiglie di vino e poi, pian pianino ci siamo ritrovati a vendere le stesse sul mercato italiano e poi internazionale. Conoscere l’etichettatura vino, ci ha aiutato a capire su cosa puntare e quali sono gli elementi più importanti che non solo l’etichetta deve contenere, ma anche il vino stesso.

Da qui, abbiamo poi iniziato la nostra produzione e la nostra vendita di vini locali molisani ad un pubblico sempre più vasto. Prima italiano e ora anche internazionale. Con questo articolo, abbiamo pensato bene di fornirti qualche utile strumento per permettere anche a te, di effettuare il tuo percorso verso la vendita dei vini sul mercato.

Ma abbiamo pensato anche al nostro cliente finale. Con questo articolo, abbiamo ben pensato di fornire tutte le indicazioni che deve osservare quando si trova davanti ad una bottiglia di vino. Va bene scegliere il vino per il gusto, ma sapere cosa si nasconde dietro quella determinata bottiglia, aiuta ad apprezzare di più questo elisir a dir poco magico. 

 

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Ci vediamo al prossimo articolo. Mi raccomando visita il sito www.cantinamolisana.it.

 

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