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calici vino

Calici vino

Sembra una cosa di poco conto, ma riuscire a gustare il vino all’interno dei calici vino adeguati influisce molto sul gusto stesso della bevanda. In fondo il vino accompagna molte idee; quella di un momento di puro relax, ma anche una serata in compagnia tra amici, un aperitivo al bar in centro. Qualunque sia l’occasione resta importante scegliere i calici di vino.

Ciò che è vero è che per poter avere il bicchiere giusto per ogni singola tipologia di vino, occorrerebbe essere in possesso di una collezione di cristalli infinita; ma magari potresti scegliere in base a quelli che sono i tuoi gusti sul vino. In fondo detto tra di noi, quando si sceglie del buon vino, ci si sofferma a pensare al colore, all’etichetta; a quanti anni di invecchiamento ha alle sue spalle, ma troppo poco spesso al calice (e dico calice, poi capirai perchè) in cui ci verrà servito.

Invece mai come il materiale del bicchiere e la forma influiscono sul sapore stesso del vino; o meglio, su come il liquido sbatte sulla lingua, quali zone tocca per primo e sai bene che ognuna di essi riesce a captare un sapore piuttosto che un altro.

Quindi i calici vino non solo vanno scelti in base al colore della bevanda; ma anche alla sua struttura e all’invecchiamento. Ma di questo e di molto altro ti parleremo di seguito, quindi seguici in questa nostra guida.


Un po’ di storia

calici vino 2

Un buon calice di vino è proprio quello che ci vuole; quante volte si pensa questo? Beh ti potrà consolare sapere che non è un pensiero moderno, ma che accompagna i popoli da centinaia e centinaia di anni. Il primo bicchiere a forma di calice che ha segnato la storia risale al 1400 e fu studiato e messo ad hoc dallo storico Greg Jenner. Un calice simile a quello utilizzato per le celebrazioni religiose che veniva prodotto a Venezia; che in fondo è proprio la patria della lavorazione del vetro di tutta Europa.

Ben 200 anni dopo gli inglesi decisero di emulare i nostri veneziani e aprirono la loro primissima vetreria; ma il loro scopo era quello di rendere il vetro più resistente, sotto la richiesta della Royal Navy che chiedeva un alternativa al legno in cui il vino veniva servito sulle navi.

Il vetro veniva reso più resistente dagli inglesi, semplicemente utilizzando il carbone marino, fatto bruciare ad alte temperature e distribuito in modo omogeneo su tutta la superficie. Quindi da quel momento in poi tutti i vini venivano travasati all’interno di questa bottiglia così resistente. Questo avveniva soprattutto per lo champagne la cui seconda fermentazione spesso finiva per spaccare le bottiglie.


Il 1900

Solo nel 1900 si ebbero i primi esempi di calice di vino che si avvicinassero nell’aspetto a quelli che noi conosciamo. Fu un ingegnere di origine austriaca, il professor Claus Riedel che capì quanto il vino, il suo gusto, il bouquet di profumi sia influenzato dal bicchiere in cui viene servito. I suoi bicchieri, erano in cristallo e venivano lavorati manualmente con soffiatura a bocca.

Dei bicchieri che non solo erano belli da vedere, ma anche funzionali. Ciò che veniva rifiutata era la decorazione fine a se stessa; tutto era puntato sulla funzionalità, la forma non era altro che un mezzo per apprezzare il sapore del vino.


Calici vino: L’estetica in campo

Fino a questo momento però l’estetica in merito a quelli che sono i calici da vino, ma in generale il vetro, era stata un po’ messa da parte per lasciare spazio alla praticità. Si è posata l’attenzione sulla bellezza solo nel 1800; quando i bicchieri venivano lasciati al tavolo e si inizia a richiedere un po’ di eleganza.

I calici vino al tempo erano molto piccoli se confrontati a quelli utilizzati attualmente; questo era dovuto al costo del vetro, piuttosto elevato, ovvio che più il bicchiere era grande più costava. 

Ovviamente il calice vino rosso, come quello da vino bianco hanno seguito una storia differente da quella che ha interessato il bicchiere da champagne; che con il tempo si è evoluto partendo da una coppa, per passare poi alla forma di tulipano. Ad oggi i professionisti affermano che il bicchiere migliore anche per lo champagne sarebbe quello del classico bicchiere da vino bianco in gradi di prevenire gli accumuli di CO2 e far prevalere l’acidità del vino stesso.


E il futuro?

calice di vino

Secondo alcuni studiosi il nuovo vetro con cui verranno costruiti i calici da vino del futuro copieranno gli schermi degli smartphone; riuscendo ad ottenere una maggiore resistenza ed anche flessibilità. Si era puntato ad ottenere un bicchiere retrattile, un’idea che però sembra poco perseguibile, per via dei costi di produzione troppo elevati.

Il compito del bicchiere dovrà essere, così come lo è adesso, di mantenere le condizioni del vino giuste e offrire la giusta quantità di prodotto in modo che sia possibile la degustazione.


Calici vino: conosciamone i modelli

Quando si parla di calice di vino non ci si riferisce a un prodotto unico, ma piuttosto a una vera e propria collezione di bicchieri, indispensabili per apprezzare al meglio la bevanda più apprezzata al mondo. Diverse sono le tipologie di calici da vino. La distinzione avviene in base alla grandezza e all’ampiezza della bocca e del corpo in generale. Quello che è sicuro è che si parla sempre di calici; perchè dotati di una base e di uno stelo, indispensabile per non influire sul sapore del vino toccando il fondo del bicchiere con le mani.

Possiamo comunque affermare che esistono più di 15 calici vino, in genere la classificazione avviene in base al colore del vino e alla maturazione. Allora conosciamoli.


Vino bianco

I bicchiere per il vino bianco in genere hanno una forma affusolata, uno stelo lungo per permettere di afferrare il bicchiere il più lontano possibile dal calice per evitare che il vino si riscaldi. Come ben saprai il vino bianco si serve freddo, proprio per questo motivo, i bicchieri adatti avranno una dimensione ridotta per permettere di versarne una quantità ridotta evitando così che si scaldi prima che si riesca a gustarlo.

In generale possiamo affermare che per i vini bianchi più giovani si utilizzano dei bicchieri per il vino di media ampiezza, più grandi sono quelli per i vini maturi con un profumo più deciso e complesso. A questo punto possiamo dividere i bicchieri da vino bianco in 2 gruppi:

  • tulipano o Sauvignon: si distinguono da tutti gli altri bicchieri per la forma ampia che permette ai vini corposi di esprimere il proprio bouquet di profumi. Questo calice ha una forma allargata che permette al vino, non solo di esprimere facilmente il suo profumo al naso, ma anche di arrivare subito a contatto con la lingua, per gustarlo nella maniera giusta;
  • Renano: un bicchiere che si chiude verso l’alto, l’apertura è dritta per permettere al vino di dirigersi verso la parte posteriore della lingua. Il bicchiere perfetto per la degustazione dei vini più maturi.

Calice vino rosso

calice vino rosso

Il vino rosso deve avere la possibilità di respirare per esprimere al meglio il suo profumo, proprio per questo motivo, il bicchiere che dovresti scegliere ha un’ampiezza maggiore rispetto a quelli per il vino bianco. Insomma stiamo parlando di un calice voluminoso, rotondo, che si apre verso l’alto. Ovvio che su tutto questo andrà però ad influire la tipologia di vino che si andrà a degustare.

I vini con struttura media richiedono calici che non sia tanto grandi, mentre i vini invecchiati preferiscono i bicchieri panciuti e che abbiano una grandezza dell’apertura maggiore.

Ad ogni modo, i calici vino rosso possono essere suddivisi in diversi gruppi che di seguito vedremo.

(scopri i migliori vini rossi del Molise)


Le tipologie

  • ballon piccolo: un vino che si adatta ai vini rossi giovani, con forma lunga che sul finale si allarga verso la fine, in modo che il vino possa ossigenare e sprigionare tutto il suo profumo;
  • gran balloon: un bicchiere che si differenzia dagli altri perchè ha una pancia piuttosto ampia, ma la sua apertura è dritta per valorizzare la tannici dei vini invecchiati e strutturati;
  • renano: sì, è lo stesso bicchiere che abbiamo visto anche per i vini bianchi e lo vedremo anche per i rosè. Un bicchiere che si adatta a tutti i vini rossi giovani, per via di una pancia larga e l’apertura più piccola. Questa sua forma permette al vino di sottoporsi a una buona ossigenazione;
  • Borgogna: questo calice vino rosso si differenzia dagli altri per via della sua pancia e l’apertura larga che assicura la capacità di sprigionare gli aromi è di far percepire il suo gusto. Il calice perfetto per un vino mediamente invecchiato.

Per quel che riguarda il rosè (scopri i migliori rosati del Molise) invece i bicchieri hanno una grandezza media, sono spesso alti e l’apertura più stretta per permette di godere dell’aroma fruttato che in genere questa tipologia di vini hanno. Come già anticipato, uno dei bicchieri perfetto è il Renano.


Vino passito e spumante

I calici vino passito si caratterizzano invece per una forma molto stretta e una curva che va ad interessare la parte superiore del bicchiere che sembra essere leggermente arrotondata. In questa maniera il calice di vino può essere afferrato facilmente. In genere questi bicchieri hanno delle dimensioni ridotte e lo steso dà stile al bicchiere. 

Infine la flûte per i vini spumante. Il classico bicchiere dalla forma affusolata che si estende in lunghezza, puntando verso l’alto in modo tale che è preservata la frizzantezza del vino spumante ma anche il bouquet aromatico che lo contraddistingue.


Calici vino: vetro o cristallo, una scelta non casuale

calici di vino

Quindi fino a questo momento, dopo una piccola gita nella storia dei calici da vino siamo giunti a conoscerne le forme e le dimensioni, ma una domanda ci sorge spontanea. Il materiale? Sembra banale vero? Magari mi risponderesti il vetro e se invece ti dicessi cristallo?

Quando si parla di vetro piombato ci si riferisce a calici vino sicuramente più resistenti, ma di qualità minore. Il cristallo invece è in grado di esaltare le caratteristiche del vino, resistente (nonostante si possa pensare il contrari), brillante, perfetto per un brindisi. La superficie estremamente liscia migliora la dispersione degli aromi permettendo al vino di avere un gusto veramente unico. 

Forse non lo sapevi e per te è stata una vera e propria novità, ma il calice lascia la sua influenza sulla qualità del vino e non è un’affermazione casuale, ma deriva da veri e propri studi di settore. Le dimensioni vanno ad influire sulla qualità dei vini e anche sull’aroma.

Non puoi dunque scegliere il calice di vino in maniera casuale, non è certo un caso se ogni bicchiere si adatta a un vino piuttosto che a un altro. Certo come detto è difficile avere a casa tutti i bicchieri per ogni tipologia di vino, ma puoi sempre scegliere bicchieri che abbiano delle caratteristiche generali in grado di esaltare il sapore e il profumo di ogni vino.


Consigli finali

Per il momento stiamo per concludere questa breve guida sui calici vino; ma abbiamo alcuni consigli da darti. Innanzitutto il bicchiere si riempie solo per un terzo, in questa maniera sarà più semplice far ruotare il vino all’interno. 

Nel bicchiere non devono rimanere profumi che possano influire sul vino; quindi si lavano con acqua calda e al massimo con sapone di Marsiglia, l’asciugatura deve avvenire all’aria a testa in giù. Il lavaggio deve essere fatto a mano, ricorda che la lavastoviglie potrebbe romperli e poi i saponi utilizzati sarebbero troppo aggressivi. Poi però si conservano a testa in su in un mobile che sia chiuso. Dopo l’asciugatura all’aria, passa un panno per rimuovere eventuali macchie.

Non dimenticare poi che il calice di vino dev’essere impugnato dallo stelo e non dalla coppa; perchè altrimenti rischieresti di influenzare il sapore del vino con il calore delle tue mani. Seguendo questo semplice consiglio non scalderai il vino e non ne altererai i profumi. Inoltre eviterai che che sul bicchiere restino macchie con le tue impronte che sarebbe poco elegante.

Insomma la scelta non è semplice, ma se sarai in grado di farlo, potrai godere a pieno del sapore e del profumo del tuo bicchiere.


Ci vediamo al prossimo articolo. Mi raccomando visita il sito www.cantinamolisana.it.

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