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Bottiglia di vino

Il vino è senza ombra di dubbio una delle bevande alcoliche più apprezzate in Italia e nel mondo. Molti si sono spesi per parlarne e per permettere a chiunque di conoscerne le caratteristiche. Ma su una cosa si fa poca attenzione, la bottiglia di vino. Sì, insomma, si guarda il liquido al suo interno, ovviamente, poi si cerca di comprendere quale sia il bicchiere che meglio gli si addice, ma la bottiglia? Ma in fondo quando è vuota non ci pensa più nessuno a lei… Noi però non vogliamo lasciarla lì sola e depressa, ma vogliamo conoscerla, vogliamo capire quali sono le sue caratteristiche, un po’ di curiosità succulente. 

 

In fondo sappiamo che se tu, che ci stai leggendo, sei un amante del vino avrai comprato e accarezzato molte bottiglie, forse le più pregiate le tieni nascoste in cantina. Quindi bando alla ciance e cerchiamo di conoscere questo aspetto del vino, che scoprirai non essere certo un dettaglio di poco conto.


Bottiglia di vino: le caratteristiche

bottiglia di vino 2

Generalmente le bottiglie di vino sono in vetro e questo perché si tratta di un materiale netto, che non assorbe e non rilascia né odori né sapori. Quello di colore verde o marrone è in grado di proteggere il vino dall’eccessiva esposizione ai raggi UV, non andando a comprometterne né il colore, né il sapore, né l’aroma.

Il vetro permette di disporre le bottiglie una sopra l’altra e riesce a sopportare temperature comprese tra i -15 e 80 gradi, un elemento indispensabile soprattutto se si pensa al trasporto del vino. Ogni bottiglia può essere poi lavata, ma anche riciclata.

Lo sai che la bottiglia vino si suddivide in 5 parti fondamentali? Come dici? Non lo sapevi fino ad oggi? E che problema c’è? Se sapevi già tutto non avrebbe avuto senso che noi oggi fossimo qua a parlartene, anzi forse potevi parlarne tu a noi.

Ad ogni modo, come ti dicevo sono 5 le parti fondamentali di una bottiglia e ognuna di esse ha un nome tecnico. Vediamolo insieme.

 


Anello

L’anello è il rigonfiamento sporgente che trovi nella parte superiore della bottiglia, molto vicina alla sezione che viene definita sbocco che in genere accompagna la fuoriuscita del liquido. Tale zona della bottiglia va a rinforzarne il collo. Quindi in sua assenza la bottiglia potrebbe rischiare di rompersi anche sotto la forza del tappo che la tiene chiusa.

Nelle bottiglie di spumante e di vino frizzante l’anello serve ad ancorare la gabbietta metallica che trattiene il tappo ed evita che per via dell’effervescenza salti fuori improvvisamente. In passato questa parte della bottiglia di vino era estremamente importante, visto il sistema di corde e di fili metallici che chiudevano la bottiglia. Ovvio che poi le conoscenze e gli studi svolti da quel momento in avanti hanno fatto in modo che la funzionalità di questo anello si è ridotta.

L’anello è anche chiamato Cercine, che prende origine dal greco kirkos che indicava il panno a forma di cerchio che veniva posto sulla testa per trasportare pesi.

 

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Collo e spalla

Il collo tra le zone della bottiglia del vino è sicuramente la più ingegnosa, considerando che permette di ridurre al minimo la superficie di contatto che c’è tra il liquido e l’aria. In questa maniera il vino sarà protetto anche nel momento in cui il sughero verrà eliminato. 

Il collo è invece la parte della bottiglia che appare più stretta e accompagna il vino nel momento in cui viene versato. Questa zona della bottiglia di vino è in grado di svolgere 2 funzioni differenti:

  • regolare e tenere sotto controllo l’ossigenazione del vino, evitando che il vino si rovini facilmente una volta aperto;
  • permette di versare il liquido in maniera molto delicata, andando a prevenire delle fuoriuscite incontrollate.

Per chi non è molto esperto del vino, probabilmente il collo diventa l’impugnatura della bottiglia vino, ma ricorda che per versare il liquido nel bicchiere, occorre afferrare la bottiglia dalla parte inferiore.

Scendendo lungo il corpo della bottiglia è possibile trovare la spalla che unisce il corpo con il collo e fa in modo che la bottiglia di vino si restringa verso la parte superiore. Non potrai immaginarlo ma questa parte svolge un ruolo veramente importante in quanto è in grado di trattenere eventuali sedimenti che si sono potuti creare soprattutto per quel che riguarda il vino rosso invecchiato. Inoltre la spalla permette di avere un controllo maggiore nel versare il vino.

 

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Corpo e base

Il corpo è la parte della bottiglia che ha una superficie più estesa; unisce l’estremità inferiore con quella superiore. In altre parole la funzione del corpo, altra non è se non quella di contenere il vino; insomma il suo è un compito veramente molto impegnativo.

Il fondo invece è la parte inferiore della bottiglia di vino; quella su cui poggia l’intera struttura. In genere si caratterizza per una forma concava che rientra all’interno del corpo della bottiglia; dandole non solo equilibrio, ma permettendo anche la raccolta dei sedimenti. 

In passato il fondo della bottiglia vino era tondeggiante, in quanto era l’unica maniera permessa dalle modalità di lavoro dei vetrai che soffiavano il vetro per dar vita al contenitore. Poi i soffiatori decisero di spingere la protuberanza tonda verso l’interno ed ecco il fondo così come lo abbiamo conosciuto da sempre e che permette alle bottiglie di restare in equilibrio. Oltre alle funzioni che abbiamo fino a questo momento citato, questa forma particolare del fondo delle bottiglie di vino favorisce anche l’impugnatura della bottiglia nel momento in cui si versa il vino. Il pollice viene infilato nella concavità e questo evita che il liquido si scaldi e perda alcune delle sue caratteristiche.

 

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Anatomia di una bottiglia di vino

Dopo aver visto in maniera approfondita quali sono le parti di una bottiglia di vino, beh forse è il momento di soffermarci sul vestito, sì, l’etichetta, il fronte, il retro, il tappo, insomma tutto quello che in genere contraddistingue l’aspetto di una bottiglia vino e su cui ci fa piacere concentrare parte delle nostre attenzioni.

In fondo proprio questi aspetti permettono di riconoscere un vino dall’altro a prima vista senza avere il bisogno di aprire per conoscere il liquido contenuto all’interno. Allora dai, iniziamo subito dall’etichetta.


Etichetta

bottiglia vino

L’etichetta è un vero e proprio biglietto da visita per la tua bottiglia di vino. Non solo rende il contenitore più bello, ma dà anche delle informazioni sul contenuto. In genere sull’etichetta è possibile trovare il nome del vitigno da cui si è ricavato il vino, ma anche il marchio o il nome del territorio.

Inoltre l’etichetta in genere riporta l’annata di produzione, il nome dell’azienda che lo produce e anche di quella che ha proceduto ad imbottigliamento. Se si parla invece delle etichette europee allora è possibile trovare indicata anche la gradazione alcolica. Per quel che riguarda i vini oltreoceano l’etichetta riporta anche la quantità di vino presente nella bottiglia e la “e” indica che il recipiente risponda alle normative UE in ambito della misurazione del volume.

Ma l’etichetta frontale della bottiglia vino non è certo sufficiente per riportare tutte le indicazioni e le informazioni indispensabili per conoscere il vino. Sull’etichetta posteriore è possibile trovare alcuni dati veramente molto interessanti, come ad esempio la temperatura di servizio, a volte anche gli abbinamenti con il cibo. Alcuni produttori, che ad oggi sono ancora mosche bianche, decidono di inserire anche la percentuale di solfiti e tale dato si rivela estremamente importante soprattutto per chi dimostra un’intolleranza a questa sostanza. 

Insomma l’insieme di tutti i dati raccolti nel retro etichetta la rendono molto interessante, spesso molto più di quella frontale a cui è sufficiente concedere un’occhiata veloce.

 

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Sughero e capsula

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Dobbiamo dire che purtroppo ad oggi non sono più molte le bottiglie che vengono sigillate con il tappo di sughero, questo materiale è stato rimpiazzato dal silicone. Ma il sughero è quasi impermeabile all’aria, il suo essere elastico poi gli permette di scivolare all’interno e poi all’esterno del collo della bottiglia di vino.

Si tratta di un materiale destinato a durare nel tempo e permette dunque di conservare il vino al giusto tasso di umidità. Sappi che un tappo di alta qualità può rimanere inalterato anche per ben 25 anni.

Infine la capsula, in realtà è una delle parti della bottiglia che non è affatto indispensabile. Il suo compito è quello di decorare la bottiglia vino, un sigillo che protegge il tappo ed evita che il vino si danneggi perdendo le sue caratteristiche sia per quel che riguarda il sapore che l’odore. Inoltre la capsula è in grado di rallentare l’evaporazione dell’alcol e questa non è una cosa di poco conto. Nelle bottiglie più moderne la stagnola di cui la capsula è composta, viene sostituita dal piombo.


Bottiglie di vino: tipologie

Siamo arrivati al dunque, come ben immaginerai non esiste una sola versione di bottiglie di vino, ma diverse tipologie che si adattano a diversi vini. Insomma, un po’ come succede per i bicchieri da vino. Quindi, quali sono le tipologie di bottiglie di vino?

  • bordolese: con corpo cilindrico e spalla molto accentuata. Questa tipologia di bottiglia è nata in Francia e la sua forma è perfetta per trattenere i residui che il vino lascia, soprattutto quando si parla del vino rosso e in particolar modo i vini strutturati;
  • borgognotta: indovina un po’, anche questa bottiglia è nata in Francia; con le spalle slanciate e il collo molto lungo, in genere si utilizza per i bianchi;
  • renana: anche conosciuta coma Alsaziana; si distingue per la sua forma slanciata. Questa particolare bottiglia non ha spalle e neanche rientranze sulla parte inferiore. In genere si utilizza per i bianchi ma anche per i rosati;
  • champagnotta: molto simile alla borgognotta da cui si differenzia esclusivamente per il vetro che è molto più spesso;così come la concavità nella parte inferiore è molto più pronunciata. Questa particolare conformazione le permette di resistere allo Champagne e ai vini spumante;
  • albeisa: bottiglia simile alla borgognotta; viene utilizzata esclusivamente nelle Langhe per i vini di un alto valore come il Barolo e il Barbaresco.

Formato e peso bottiglia di vino

bottiglia vino 3

La Direttiva Europea sugli imballaggi indica co estrema chiarezza che il vino può essere commercializzato solo nei seguenti formati:

  • 25 cl; 
  • 37 cl; 
  • 50 cl;
  • 75 cl.

In genere quest’ultimo formato è sicuramente il più pratico e anche quello più utilizzato.

Ma oltre a questo, ti incuriosirà sapere che l’alcol etilico presente all’interno del vino ha un peso specifico di gran lunga inferiore rispetto a quello dell’acqua. Quindi 1 litro di alcol etilico pesa circa 785 grammi. Più in generale possiamo affermare che la concentrazione di etanolo nel vino è molto più bassa se confrontata con quella degli altri superalcolici.

Altra curiosità è questa: hai mai notato come una bottiglia di vino ha un peso differente rispetto a quella dello spumante. Tale differenza è dovuta all’anidride carbonica che produce una pressione interna che può raggiungere anche i 6 bar; mentre un vino frizzante può arrivare al massimo a 2,5 bar. Questo è il motivo per cui il vetro viene sottoposto a una serie di sollecitazioni differenti che bottiglie meno pesanti non sarebbero in grado di sopportare.

Dunque per lo spumante sono indispensabili delle bottiglie che siano più robuste e anche resistenti.

 

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Bottiglia di vino e ambiente

Concludiamo con una curiosità, quanto pesa una bottiglia di vino sull’ambiente? Sì, insomma in un momento storico a cui si presta molta attenzione al rispetto per l’ambiente in cui si vive occorre chiedersi quanto la produzione e anche il successivo smaltimento vadano ad influire sull’ambiente.

Quindi sappiamo che una bottiglia di vetro vuota pesa dai 300 ai 900 grammi a seconda della tipologia di bottiglia. Se vi si aggiunge la quantità di vino, si arriva a un peso di circa 1 kg. 

Come hanno dimostrato degli studi specifici, ad ogni grammo di vetro prodotto, nell’ambiente viene disperso all’incirca lo stesso quantitativo di CO2. Quindi più una bottiglia è pesante maggiore sarà l’inquinamento che la sua dispersione potrebbe portare al nostro amato pianeta. Ovvio che con la scelta di riciclare il vetro è possibile  dar vita ad altri prodotti ed evitare che il recipiente vada ad inquinare l’ambiente.


Ci vediamo al prossimo articolo. Mi raccomando visita il sito www.cantinamolisana.it.

 

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