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Vini per passioneAbbinamenti vino: 3 diverse occasioni
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Abbinamenti vino: 3 diverse occasioni

Il tema sugli abbinamenti vino è sempre molto dibattuto, ma non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo. Vista la enorme quantità di vini nel mondo, è quasi sempre impossibile stabilire i perfetti abbinamenti vini. E questo perché ogni volta che scegliamo una bottiglia il dubbio della presenza di una migliore in abbinamento ci assale sempre.

 

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Ma alla fine degli abbinamenti vino vanno fatti e spesso in base a diversi criteri. In primis, senza dubbio sono quelli in base alla disponibilità del vino che abbiamo in casa, cantina o che semplicemente offre il negozio in cui stiamo per acquistarlo. Ma questo è solo uno dei tanti criteri che ci aiutano a stabilire gli abbinamenti vino migliori

Un secondo criterio è legato alle pietanze che desideriamo portare a tavola. Per i meno esperti vige sempre una ed un’unica regola sugli abbinamenti vino: il bianco con il pesce e il rosso con la carne. Anche se poi vedremo che esistono anche delle eccezioni che capovolgono quanto detto fin qui.

Altri tipi di abbinamenti vino spesso si rifanno al tipo di serata che si desidera passare. Può sembrare molto soggettivo ma spesso tra una serata divertente tra amici si sceglie quasi sempre un vino frizzantino. Rosso o bianco che sia ha poca importanza, l’importante sono le bolle.

In una cena più impegnata o impegnativa si preferisce un bel rosso fermo, oppure in una cena romantica un bel bianco ad accompagnare le pietanze principali, soprattutto se a base di pesce. Insomma, come vedi gli abbinamenti vino sono davvero tanti che capire quale sia quello perfetto sembra davvero impossibile. Ma la consuetudine ti darà ragione e presto anche tu riuscirai a trovare l’abbinamento perfetto per ogni occasione.

 

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Gli abbinamenti vino

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Come avrai capito fin qui, Trovare il giusto abbinamento vino-cibo è il punto di arrivo della degustazione, di uno e dell’altro. Il punto finale che ci permette di poter godere da un lato di uno o più calici di vino, dall’altro di poter esaltare al meglio ogni pietanza portata sulla tavola.

A tal proposito, per gli abbinamenti vino perfetti, spesso scendono in campo le analisi delle percezioni sensoriali che provenienti dalla degustazione dei vini e dei cibi ci permettono appunto di fare alcune considerazioni. Ma soprattutto di arrivare a quelli che poi saranno i nostri tanto ricercati abbinamenti vini.

Ma da dove partire per i nostri abbinamenti vino?
Innanzitutto devi sapere che nel valutare gli abbinamenti vino, occorre prendere in considerazione prima di tutto le percezioni gustative, ossia come bocca e soprattutto come le papille gustative reagiscono al contatto con le pietanze da una parte ed i vini dall’altra. A seconda delle reazioni date, potremmo capire se date pietanze si abbinano a dati vini o meno.

Dunque, per procedere con i nostri abbinamenti vino, almeno al principio, metteremo quindi temporaneamente da parte le considerazioni di tipo visivo e (almeno in parte) olfattivo. Al contrario cercheremo di combinare le sensazioni gustative e palatali del cibo da una parte e del vino dall’altra. Alla fine di queste combinazioni, nasceranno quegli indicatori che ci diranno se un dato vino si abbina ad una data pietanza o meno.

 

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Le sensazioni inerenti al vino

Bene, come detto per capire quali sino gli abbinamenti vino migliori, occorre innanzitutto analizzare quelle che sono le sensazioni che le nostre papille gustative provano sia davanti al vino che davanti alle pietanze. Ecco perché, nelle righe che seguono vi introdurremo prima in quelle che sono le sensazioni inerenti al vino, poi a quelle inerenti le pietanze. 

Alla fine, sulla base di quelle che sono le sensazioni fin qui prodotte, cercheremo anche di darvi i possibili abbinamenti vino in base alle sensazioni fin qui riportate. Ma partiamo dalle prime sensazioni, vale a dire quelle inerenti al vino.

A livello gustativo quando stiamo per sorseggiare in calice di vino, qualsiasi esso sia, le sensazioni più importanti sono la sapidità e la freschezza o acidità (come nei vini bianchi giovani). Seguono, a livello di importanza, altre sensazioni come ad esempio quelle della dolcezza; l’alcolicità e la sensazione pseudocalorica che ne deriva.

Oltre a queste sensazioni, quando beviamo del vino spesso ci si rende conto anche della quantità di tannini presenti al suo interno. E quindi, a tal proposito prendiamo in considerazione la sensazione del tannino nei vini rossi; la struttura ed in generale il corpo stesso del vino. Per concludere, altre sensazioni che nascono quando stiamo sorseggiando un calice di vino, possono essere: la maggiore o minore morbidezza conferita dai polialcoli, dai minerali e dalle altre sostanze disciolte nel vino.

Sulla base di parte se non tutte queste sensazioni, sarà poi possibile effettuare gli abbinamenti vino ideali per ogni singolo piatto.

 

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Le sensazioni inerenti alla pietanza

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Nelle righe precedenti, abbiamo visto come spesso bere un calice di vino ci produce diverse sensazioni. Ognuna di esse può determinare il tipo di piatto da abbinare ad ogni bottiglia di vino. Nelle righe successive invece faremo il procedimento opposto. In questo caso infatti partiremo dalla pietanza per poi cercare di capire quale vino si abbina meglio alla pietanza che stiamo per mangiare.

Ebbene si, anche le pietanza generano delle sensazioni e soprattutto anche partendo da una pietanza è possibile effettuare i nostri abbinamenti vino o abbinamenti vini. A tal proposito devi sapere che tutti i i cibi ci danno delle sensazioni. Questi come i vini ci possono trasmettere una sensazione che può andare dalla dolcezza (derivante dagli zuccheri, nei dolci e nei dessert), ma anche altre sensazioni.

Ad esempio la tendenza dolce e la morbidezza spesso la si ritrova abbinata ai carboidrati (nei farinacei pane, pasta) alle proteine (carne, legumi) ai grassi nei salumi. Poi abbiamo la sapidità (ad esempio nei formaggi stagionati e in molti salumi) ma anche la sensazione di speziatura e/o di piccantezza (insite nei cibi ma anche dovute alla cottura e all’aggiunta delle stesse spezie durante o dopo la cottura).

Altre sensazioni trasmesse dalle pietanze che stiamo per gustare sono ad esempio la tendenza acidula (che è possibile trovare in alcune verdure e ortaggi e nelle salse); la tendenza amara (nelle verdure ma anche nelle carni, soprattutto selvaggina); la succulenza (ossia la presenza di abbondanti liquidi all’interno del cibo, come nelle carni al sangue); la grassezza e l’untuosità (nei formaggi, nei salumi, in molte carni).

Insomma tutte sensazioni che ci potrebbero far capire quale sia il vino migliore da abbinare all’uno o all’altro piatto.

 

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Dalle sensazioni agli abbinamenti vino

Bene, sulla base delle sensazioni provocate dal vino oppure dalla pietanza che stiamo per mangiare, è possibile ora stabilire alcuni abbinamenti vino o addirittura alcuni abbinamenti vini. 

A tal proposito, possiamo dire che in linea di massima la prima regola da seguire a tavola dice che con i dolci e i dessert vanno serviti vini dolci. Questo per un semplice motivo, la dolcezza tende a coprire tutti gli altri gusti per cui un vino diverso dal dolce risulterebbe sovrastato o striderebbe se accostato ad un dolce o dessert.

Poi ancora, le sensazioni morbide, la grassezza e l’untuosità  tendono ad essere valorizzate dalla freschezza, dall’acidità e dall’effervescenza. Ecco spiegato il motivo per cui al pesce si accompagnano vini bianchi e ai dolci lievitati, con burro o creme dei vini spumanti dolci.

Poi ancora, la sapidità  dei piatti, viene spesso compensata e valorizzata dalla morbidezza del vino. In questo caso potremmo utilizzare indistintamente bianchi o rossi purché siano molto strutturati o comunque ben affinati.
La succulenza  deve essere compensata con un effetto di lieve astringenza, che asciuga gengive e palato. E a questo si prestano molti rossi ottenuti da vitigni caratterizzati da marcata tannicità;

Per concludere, la struttura del cibo deve essere abbinata alla struttura del vino su uguali livelli. Un cibo intenso e strutturato con può accompagnarsi con un vino leggero e delicato, e viceversa.

 

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Gli abbinamenti vino della cucina italiana parte prima

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Bene, ora passiamo ad un tema forse meglio conosciuto ai lettori, vale a dire quelli che sono per gli italiani i tre più importanti e soprattutto perfetti abbinamenti vini con le pietanze tipiche del nostro territorio. Partiamo dalla pietanza che ci invidiano in ogni parte de mondo: la pizza.

Per quanto riguarda il capitolo con la pizza, se al posto della birra si sceglie il vino, seguite le indicazioni qui di seguito. Dovete sapere infatti che con il vino, la pizza diventa più digeribile. A tal proposito esistono due fazioni di buon gustai. Coloro che mangiano la pizza con la birra e coloro che invece mangiano la pizza con il vino.

A questi ultimi è destinato il nostro consiglio. Se avete deciso di mangiare la pizza con il vino, allora, scegliete vini leggeri e con un’acidità contenuta, soprattutto se c’è il pomodoro. Vanno bene tutti i tipi di vini, ma ricordate, se decidete di mangiare la pizza con il vino, i rosati sono i più adatti, anche in versione bollicine.

Dunque con queste indicazioni, ora saprai sempre effettuare i giusti abbinamenti vini in presenza di una rotonda ma soprattutto gustosa pizza italiana.

 

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Dalla pizza alla carbonara

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Anche la carbonara rientra in quelle che vengono considerate le specialità della cucina italiana nel mondo. Certo non raggiunge i livelli della pizza, ma anche la carbonara sa il fatto suo. Ma quanti di voi hanno capito quale sia il vino più adatto da bere con questo importante e prelibato piatto della gastronomia italiana? Nessuno o quasi.

La carbonara è un piatto irresistibile da mangiare, non semplice da fare (bene), difficile da abbinare. E anche in questo caso il motivo è uno solo, vale a dire che con la carbonare, bisogna tenere conto di tanti gusti e consistenze per cui non è mai semplice scegliere il giusto vino da abbinare a questo piatto.

La dolcezza della pasta, la sapidità di guanciale e pecorino, l’untuosità dell’uovo, la nota speziata del pepe. Solo questi elementi bastano per mettere in crisi non solo gli umili mortali che si prestano in cucina a preparare tale piatto. Ma anche i più esperti spesso fanno fatica ad abbinare il vino giusto per questo piatto.

A tal proposito, i vini che funzionano meglio con un bel piatto di carbonara, sono i bianchi soprattutto quelli un po’ strutturati e con un sapore deciso. Bene anche i vini che presentano le bollicine. Questi servono essenzialmente per alleggerire e rinfrescare il palato. Ma si prestano molto bene anche i vini rosati delicati. Se invece con la carbonare preferite il rosso, a questo punto il consiglio è quello di sceglierne uno giovane e leggero.

 

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Vino e fritto misto

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Non è un piatto prettamente italiano ( anche se in Italia viene “sfornato” tanto) ma è una pietanza molto ricercata e richiesta da tutti gli italiani, in Italia e non solo. Il fritto misto è quella cena che dopo giorni di lavoro e sacrifici decidi di concederti al ristorante, quel piatto che difficilmente faresti a casa ma che mangeresti molto volentieri fuori.

Insomma, il fritto misto è quel piatto che se presente sul menù, va sempre preso. In questo caso, sembra molto scontato dire che il vino che meglio si abbina con il fritto misto, ed in generale con il pesce, è essenzialmente un bianco. Ebbene si, a tal proposito, si presenta irrinunciabile un vino con le bollicine, in versione bianca o rosa, a seconda dei tipi di pesce.

Ma altrettanto gradito è un vino che si presenta morbido o secco, a seconda del gusto dei commensali (e della quantità di crostacei). Ma con un bel piatto a base di fritto misto vanno bene anche i bianchi fermi giovani, meglio se un poco aromatici, specie se ci sono verdure dolci come la zucca.

Insomma, fritto misto è sinonimo di vino bianco. Poi a seconda delle pietanze si decide per determinate caratteristiche del vino o meno.

Ecco a te quelli che sono i migliori abbinamenti vini che un italiano può e soprattutto deve fare davanti a dei piatti tipici del nostro territorio. Solo in questo modo, con un abbinamento perfetto, si riesce ad esaltare al meglio tutti i valori di una data pietanza. E dall’altro lato si riesce a gustare al meglio, sorso dopo sorso un ottimo calice di vino.

 

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Ci vediamo al prossimo articolo. Mi raccomando visita il sito www.cantinamolisana.it.

 

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